Accesso rapido ai test per alunni e docenti: richiesta del gruppo “Mamme per L’Aquila”

13 Ottobre 2020

Accesso rapido ai tamponi per studenti e docenti. A chiederlo è l’associazione “Mamme per L’Aquila”, di cui è presidente Valeria Baccante, che ha inviato una lettera al direttore generale dell’Asl...

Accesso rapido ai tamponi per studenti e docenti. A chiederlo è l’associazione “Mamme per L’Aquila”, di cui è presidente Valeria Baccante, che ha inviato una lettera al direttore generale dell’Asl Roberto Testa, alla direttrice sanitaria Sabrina Cicogna, e al sindaco Pierluigi Biondi. «Pur con le prevedibili difficoltà, il nuovo anno scolastico è ripartito con il distanziamento dei banchi e le mascherine», scrive l’associazione, «ma a qualche settimana dalla prima campanella riceviamo già numerose segnalazioni da parte di genitori e insegnanti. Che sia Covid o no, ai primi sintomi gli studenti e i docenti devono assentarsi da scuola e avvisare il medico curante, che avvierà le procedure per il tampone. Attualmente i giorni da attesa da quando il pediatra o medico curante ne fa richiesta variano da 3 a 5», fanno presente da “Mamme per L’Aquila”, «a cui vanno aggiunte 24 o più ore per ricevere la risposta. Solo dopo un esito negativo, e supportato da un certificato medico, il ragazzo potrà tornare a scuola ma, nel frattempo, avrà perso dai 7 ai 10 giorni di frequenza, anche per un semplice raffreddamento». Per velocizzare le procedure sanitarie di controllo, Baccante chiede «corsie preferenziali per i tamponi a studenti e insegnanti, e risultati in poche ore, nonché l’attivazione di drive- through specifici». L’associazione sollecita «un’attenzione particolare verso i ragazzi che frequentano i vari istituti», visto anche l'aumento dei casi che si è registrato, in città, negli ultimi giorni. Ma non è la sola richiesta che arriva dal mondo della scuola. In alcuni istituti superiori, dall’inizio dell'anno, è stata attivata, anche se a rotazione e solo per alcune classi, in relazione alla capienza delle aule e per consentire il necessario distanziamento, la didattica a distanza. Vista l’impennata dei contagi, che ha toccato anche le scuole aquilane, alcuni studenti di istituti superiori chiedono, come per l’Università, «di valutare l’adozione della Dad volontaria». In sostanza, mantenere le lezioni in presenza, per chi vuole frequentare, dando la possibilità di seguire da casa i corsi a coloro che ritengono di dover mantenere il distanziamento. «Siamo certi», dicono, «che attivare la didattica a distanza volontaria, in questa fase, possa aiutare a limitare i contagi». (m.p.)