Accord Phoenix La Fiom chiede un piano di riassunzioni
L’AQUILA. Iniziare subito la discussione sul piano di riassunzioni, stabilendone i criteri. Dopo la prima riunione informale con i vertici dell’Accord Phoenix, la Fiom chiede che si entri nel merito...
L’AQUILA. Iniziare subito la discussione sul piano di riassunzioni, stabilendone i criteri. Dopo la prima riunione informale con i vertici dell’Accord Phoenix, la Fiom chiede che si entri nel merito della ricollocazione degli ex dipendenti del polo elettronico, che ormai da quattro anni aspettano di tornare al lavoro. L’azienda guidata dall’imprenditore anglo-indiano Ravi Shankar ha acquisito gli spazi, all’interno dell’ex Italtel, dove a breve sarà insediato un sito per lo smaltimento di rifiuti elettronici. L’operazione, con un investimento di circa 48 milioni di euro, di cui 10,7 concessi da Invitalia, porterà alla creazione di 129 posti di lavoro.
«Va aperto il tavolo delle trattative», afferma il segretario della Fiom, Alfredo Fegatelli, «perché vogliamo avere la sicurezza che tutti i lavoratori fuoriusciti dalle fabbriche che hanno chiuso i battenti siano riassunti nel nuovo stabilimento. Gli operai devono sapere a chi inviare il proprio curriculum e conoscere le modalità di selezione del personale. Inoltre, è chiaro che, in base ai tre accordi che sono stati sottoscritti nel tempo, la priorità vada data agli ex dipendenti della Finmek».
In attesa ci sono circa 180 persone, provenienti, oltre che da Finmek, da Intercompel, P&A Service e Fida. «Va fatta una ricognizione», sottolinea Fegatelli, «per verificare esattamente quante persone sono ancora nelle condizioni di essere ricollocate. Se i numeri sono quelli annunciati, ci dovrebbe essere posto per tutti. Ma occorre accelerare, visto che per molti la mobilità è ormai in scadenza».
Romana Scopano
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