Accusato di spaccio, torna libero

Pescasseroli, Boccia lascia i domiciliari. Il suo legale: la droga era in un casolare
PESCASSEROLI. È stato rimesso in libertà Loreto Boccia, il 44enne di Pescasseroli finito ai domiciliari due giorni fa con l’accusa di spaccio. L’uomo era stato trovato in possesso di cocaina e arrestato dai carabinieri.
Il pubblico ministero, Edoardo Mariotti, nel corso dell’udienza di convalida, aveva chiesto il divieto di dimora. Invece il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona, Marta Sarnelli, pur convalidando l’arresto, lo ha rimesso in libertà.
Secondo il giudice, la quantità di droga trovata addosso all’arrestato era compatibile con l’uso personale. Mentre sul resto della droga trovata, circa 12 grammi, non c’è certezza dell’appartenenza.
Secondo il difensore dell’indagato, l’avvocato Gloriana La Cesa, non è stata infatti trovata in casa o nella sua auto, ma in un casolare in aperta campagna.
«Il casolare», ha sottolineato il legale, «come spiegato anche nell’ordinanza del gip, è aperto, senza porte e chiavi, nella disponibilità anche di terzi e in un terreno aperto, senza recinzioni. Quindi ci sono dubbi sulla proprietà riconducibile all’indagato». Il legale ha poi spiegato che il materiale utile per il taglio e il confezionamento della droga, in cui si parla nei documenti di arresto, sarebbero del nastro isolante e delle buste. «Oggetti», ha evidenziato l’avvocato La Cesa, «di uso comune».
Per questo motivo il 44enne è tornato libero su decisione del giudice.
L’arresto era avvenuto nell’ambito di controlli dei carabinieri di Pescasseroli e Castel di Sangro, intensificati in vista delle festività natalizie per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare in prossimità dei luoghi di aggregazione giovanile. (p.g.)
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