Acqua a rischio per 30mila utenti

20 Luglio 2016

Un guasto nella vecchia e malandata centrale di Cappadocia fa scattare l’allarme

CAPPADOCIA. Il guasto verificatosi l’altra notte alla centrale idrica di Cappadocia avrebbe potuto causare seri disagi a oltre 30mila utenti, ma l’intervento dei tecnici e degli operai del Cam ha risolto la criticità in alcune ore, scongiurando l’interruzione del servizio idrico che in questo periodo estivo avrebbe avuto conseguenze pesanti per gli abitanti di 16 comuni del Carseolano e del Cicolano. Si è trattato di un guasto elettrico su cavi risalenti agli anni ’60, periodo di costruzione della centrale. Lo strato protettivo dei cavi, in molti casi, si presenta consumato dall’umidità e la possibilità di corto circuito è altissima. I tecnici, che sul posto hanno operato sotto la guida di Giuseppe Venturini, amministratore delegato del Cam, attribuiscono il guasto proprio ai vecchi cavi. L’allarme era scattato nella tarda serata di lunedì, quando sui monitor del Consorzio una spia ha segnalato l’anomalia nell’impianto di sollevamento idrico della centrale. Immediato è scattato l’intervento di verifica: 12 tra tecnici e operai, suddivisi in tre squadre (idraulici, elettrici e manutenzione), hanno operato sulla centralina per una notte e per tutta la giornata di ieri. I sistemi di alimentazione degli acquedotti sono stati rimessi in funzione e attualmente il flusso idrico è pari al 90%. Il ritorno alla completa normalità avverrà nelle prossime ore, quando la criticità sarà risolta in via definitiva. (d.p.)

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