Acqua alla Piana del Cavaliere Iniziati gli scavi per il pozzo

ROCCA DI BOTTE. Si va verso la fine della grande sete nella Piana del Cavaliere, dove è partita la ricerca di acqua nel sottosuolo per alimentare la condotta idrica del Cam a servizio dei comuni di...
ROCCA DI BOTTE. Si va verso la fine della grande sete nella Piana del Cavaliere, dove è partita la ricerca di acqua nel sottosuolo per alimentare la condotta idrica del Cam a servizio dei comuni di Carsoli, Rocca di Botte, Oricola e Pereto. L’operazione, attesa da anni, è realtà: la maxi trivella è entrata in azione e raggiungerà i 450 metri di profondità, considerato il punto ideale dagli esperti dell’Università dell’Aquila per l’emungimento dell’acqua. «L’obiettivo è vicino», afferma il sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, in prima fila per la soluzione dell’annoso problema, «con l’attivazione del pozzo per i cittadini della Piana del Cavaliere finiranno i disagi dovuti alla carenza di acqua. Ora non resta che attendere il completamento dell’operazione entrata nella fase operativa finale, che porterà riflessi positivi anche sul fronte turistico». Gli addetti ai lavori, quindi, stanno perforando il terreno nel comune di Rocca di Botte alla ricerca del “serbatoio” giusto. Soddisfatto anche il sindaco di Rocca di Botte. «Il nuovo pozzo», dichiara Fernando Marzolini, «corona il sogno di un intero territorio. Con l’immissione dell’acqua nella rete del Consorzio acquedottistico le tante persone che hanno scelto il nostro comune per la residenza o le vacanze estive potranno usufruire dell’acqua a getto continuo». La realizzazione del pozzo per mettere la parola fine alla carenza idrica nei centri della Piana è stata finanziata dalla giunta regionale D’Alfonso con 1 milione e 200mila euro. Fondi ottenuti dopo una lunga fase di mobilitazione che raggiunse il culmine nel 2017, quando, la sorgente del Liri, rimasta quasi a secco, lasciò duemila famiglie senza acqua per mesi. Alla fine di quell’anno la giunta regionale, spinta anche dall’ondata di appelli arrivati dal territorio, stanziò i fondi destinati a superare la grande sete. A due anni dal sì della Regione, la maxi trivella è entrata in funzione. (m.s.)
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