Acqua alla sagra della castagna e case a secco, sotto inchiesta Pierleoni

AVEZZANO. Chiusa l’inchiesta sul caso che ha riguardato la mancanza d’acqua a Carsoli, nel 2017. Un disservizio costato l’iscrizione nel registro degli indagati all’ex presidente del consiglio di...
AVEZZANO. Chiusa l’inchiesta sul caso che ha riguardato la mancanza d’acqua a Carsoli, nel 2017. Un disservizio costato l’iscrizione nel registro degli indagati all’ex presidente del consiglio di sorveglianza del Consorzio acquedottistico marsicano, Alessandro Pierleoni, attuale consigliere comunale di Avezzano, accusato di interruzione di pubblico servizio. I fatti risalgono alla notte tra il 27 e il 28 ottobre 2017, quattro anni fa, quando il Cam sospese l’erogazione di acqua in alcune zone di Carsoli e nelle frazioni di Villaromana, Poggio Cinolfo e Montesabinese. Pierleoni mise a disposizione cinque autobotti per far fronte all’emergenza a Carsoli capoluogo, Villa Romana e in un’altra località. Ma non bastò. Perché qualche giorno dopo il sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, si presentò nella caserma dei carabinieri per denunciare i responsabili del Consorzio acquedottistico marsicano perché a suo avviso era stata fatta una manovra al fine di favorire il Comune di Sante Marie, dove era in corso la sagra della castagna, lasciando senz’acqua a Carsoli. A conclusioni delle indagini, Pierleoni è stato indagato dal pubblico ministero Lara Seccacini della Procura di Avezzano per interruzione di pubblico servizio «perché, quale presidente del consiglio di sorveglianza del Consorzio acquedottistico marsicano interrompeva, sospendeva e/o comunque turbava il servizio di erogazione di acqua per molti cittadini nel Comune di Carsoli non avendo provveduto ad eseguire la manovra necessaria per una equa distribuzione del servizio idrico tra i Comuni serviti». La prima udienza è stata fissata per il 29 novembre. (r.rs.)

