Acqua, caos sulle 32mila bollette

Raffica di avvisi del Cam per stanare i morosi. Il Centro consumatori denuncia: molti sono in regola
AVEZZANO. Bollette pazze dell’acqua a migliaia di utenti. Ed è il caos. È quanto denuncia il Centro giuridico del consumatore. Sono 32mila gli avvisi che stanno arrivando in questi giorni. L’obiettivo del Cam è quello di stanare i morosi, coloro che non hanno pagato. Ma nella rete dei controlli sono finiti anche molti onesti. Il Consorzio acquedottistico punta a recuperare 17 milioni di euro non pagati dal 2009 a oggi.
Ma secondo Augusto Di Bastiano del Centro del consumatore «ci sono stati problemi di corrispondenza tra i versamenti eseguiti dagli utenti e il sistema che riceve i flussi dei pagamenti. Un mancato allineamento dei dati che porta a tutti quegli inconvenienti che provocano l’ira dei cittadini e il disagio degli utenti. I problemi li stanno subendo quei cittadini che sono in regola con i pagamenti, ma fra le 32mila raccomandate arrivate a casa, ci sono anche coloro che non hanno pagato. Quelli che hanno pagato, invece, non dovrebbero temere nulla, ma il disagio e la confusione imperano lo stesso».
Per quanto riguarda il precedente debito da parte dell’utenza, al 2009, l’agenzia di recupero crediti Soget sta chiedendo il pagamento di ben 4 milioni. Inoltre, alcuni comuni soci devono al Cam tre milioni e le grandi utenze come Regione Lazio, tre milioni, oltre ad altre grandi utenze per un totale di due milioni.
«Voglio spezzare una freccia a favore del Cam che faticosamente sta cercando di uscire dal marasma in cui è stato portato da chi ci ha rappresentato in questi anni», conclude Di Bastiano, «ed è bene non dimenticare che la società ha rischiato il fallimento, e la nuova via imboccata lentamente ci sta portando fuori da quel pericoloso dissesto che avremmo pagato noi cittadini». Il Centro giuridico ha inoltre stimato che c’è un 25% di utenti evasori. (p.g.)
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