Acqua, conguagli e caro bollette: ecco le richieste avanzate al Cam

Dalle conciliazioni a comunicazioni più chiare, fino agli sconti per coloro che attivano l’autolettura Le somme richieste stanno mettendo in difficoltà migliaia di famiglie e imprese della Marsica
AVEZZANO. All’incontro con il Consorzio acquedottistico marsicano per discutere del problema del caro bollette, che a causa dei conguagli sta mettendo in seria difficoltà migliaia di famiglie e imprese, le associazioni dei consumatori, Adoc Abruzzo, Adiconsum, Federconsumatori e Aec, si sono presentate con le idee molto chiare.
Ecco le richieste avanzate: la stipula di un accordo per l’attivazione di una procedura per le conciliazioni paritetiche; l’attivazione di una linea diretta per la gestione del contenzioso tra utenti rappresentati dalle associazioni e il Cam; la comunicazione del dovuto agli utenti con la doppia fatturazione, con netta distinzione tra la parte sulla quale è possibile eccepire la prescrizione e la parte ove questo diritto non può essere fatto valere; uno sconto infine sulla bolletta a favore degli utenti che attivano l’autolettura.
Le associazioni hanno sollevato anche il problema della rete idrica, delle perdite e della necessità di investimenti, per evitare le dispersioni, e della depurazione delle acque, il cui costo grava sulle utenze. Richieste su cui il Cam ha concordato, salvo definire i particolari in un successivo incontro, che è stato già fissato per il 17 maggio, nel corso del quale saranno affrontati i temi relativi agli investimenti da realizzarsi con fondi del Piano di nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Il Cam dunque sembra disposto a venire incontro alle richieste fatte dalle associazioni. Su alcune sicuramente si potrà trovare un accordo, su altre, invece, che potrebbero comportare una notevole riduzione degli introiti di cui il Consorzio acquedottistico marsicano, attualmente in regime di in procedura preventiva in continuità aziendale, ha assoluto bisogno per pagare i creditori ed evitare il fallimento, sarà più difficile. Lo si vedrà comunque al prossimo incontro. Alla riunione di ieri ad Avezzano per il Consorzio acquedottistico hanno preso parte il presidente del consiglio di sorveglianza, Alfredo Chiantini, il presidente del consiglio di gestione, Leo Corsini, e Albino Santucci, responsabile dell’area fatturazione, che hanno fatto un quadro della situazione: lettura fino allo scorso anno di 12mila contatori a fronte di 80 mila utenze; 7.000 le utenze forfettarie; 30 i comuni soci; costi energetici notevoli per il pompaggio dell’acqua dai pozzi. Le associazioni erano rappresentate rispettivamente da Monica Di Cola per Adoc, Antonio Terenzi e Dante Di Carlo per Federconsumatori, Maurizio Ferroni per Adiconsum e Raffaele Aureli per Aec.
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