Acqua torbida, altro blocco dell’erogazione

20 Febbraio 2021

Servizio sospeso nella zona Est e nei centri della Valle Subequana. Gsa: «Iniziativa a scopo di cautela»

L’AQUILA . Nuova interruzione dell’acqua nelle zone Est e Sud-Est del territorio aquilano. La sospensione del servizio, a partire dal pomeriggio di ieri, si è resa necessaria a seguito di un’alterazione dei valori di riferimento della risorsa idrica distribuita nelle abitazioni. Il disservizio, come avvenuto già nei giorni scorsi, è collegato ai lavori di messa in sicurezza all’interno del traforo del Gran Sasso. Nel corso dell’intervento, infatti, i residui mossi nelle condotte accresce il livello di torbidità dell’acqua, che dunque determina il blocco dell’erogazione. Le utenze interessate dalla sospensione sono state quelle di Bagno, Assergi, delle zone alte di San Giacomo, del Progetto Case di Bazzano e dei paesi della piana di Navelli e della valle Subequana.
A disporre l’interruzione è stato l’ufficio tecnico di Gran Sasso Acqua spa, la società pubblica che gestisce la rete idrica. «Si è trattato di un provvedimento adottato a scopo cautelativo», spiega il presidente Alessandro Piccinini, «non c’erano rischi per la potabilità, ma abbiamo ritenuto di dover garantire il massimo livello di qualità del servizio». Il problema, comunque, secondo l’azienda acquedottistica è stato circoscritto. Già nel corso della notte appena trascorsa era prevista la ripresa dell’erogazione. A detta della società di gestione della rete idrica, infatti, il grado di intorbidimento dell’acqua è risultato inferiore rispetto al caso di qualche giorno fa ed è stato possibile intervenire tramite anche l’attivazione di serbatoi di riserva. L’azienda di distribuzione e l’ufficio del commissario per la messa in sicurezza del sistema Gran Sasso Corrado Gisonni stanno definendo un programma concordato degli interventi necessari per limitare al massimo i disagi a carico degli utenti. Un incontro è fissato per martedì in prefettura. (g.d.m.)
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