Acqua vietata a Celano, tempo di “veleni”

24 Luglio 2015

CELANO. Ancora torbidità nelle acque della sorgente dei Santi Martiri. Da cinque giorni ai celanesi è vietato usare l’acqua e ciò sta creando disagi. Sull’argomento si è innescata una polemica. La...

CELANO. Ancora torbidità nelle acque della sorgente dei Santi Martiri. Da cinque giorni ai celanesi è vietato usare l’acqua e ciò sta creando disagi. Sull’argomento si è innescata una polemica. La miccia l’ha accesa il consigliere di opposizione Antonio Del Corvo, che attacca la maggioranza comunale. «Sono trascorsi ben cinque giorni e a Celano l’acqua potabile continua ad essere torbida», afferma il capogruppo di Celano Solidale, «l’amministrazione in carica, infatti, nonostante i vari slogan molto social e poco reali, non ha ancora risolto il problema. Cisterne per i quartieri della città non se ne vedono, nei negozi ormai è diventato difficile trovare bottiglie di acqua minerale, ma ancora più grave è che non sono state sigillate le fontane pubbliche con serio pericolo per gli ignari turisti di passaggio e per i nostri bambini».

Del Corvo invita gli amministratori ad adoperarsi immediatamente e con maggior impegno, evidenziando il fatto che sono «troppi cinque giorni per delle analisi».

«Ricordiamo agli amministratori di ultra decennale esperienza» conclude Del Corvo «dell’esistenza di una condotta che scende dalla località Paco, la cui saracinesca fu chiusa dopo aver risolto i problemi dei collegamenti con la sorgente, riapriamola e forniamo con urgenza acqua potabile ai cittadini: sveglia!». (d.c.)

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