Acque agitate nella giunta Di Piero

Tre consiglieri chiedono la verifica. Casciani esclude dissapori, ma lancia frecciate
SULMONA. Subito una verifica dell’operato e degli equilibri partitici della giunta. “Sulmona libera e forte” è alla finestra e aspetta che il sindaco Gianfranco Di Piero risponda ai quesiti posti nell’ultima riunione di maggioranza. A 16 mesi dalle elezioni, il capogruppo Teresa Nannarone, e gli altri componenti della compagine di cui fa parte anche il primo cittadino, vogliono fare chiarezza su alcuni punti. Non ci sarebbe, almeno per il momento, una richiesta di rimpasto.
Nannarone, che ad agosto 2022, dopo aver lasciato il Pd è approdata al gruppo “Sulmona libera e forte”, insieme a Maurizio Proietti e Catia Di Nisio, ha precisato che «verificare come questa sono normali, soprattutto dopo un certo periodo. Abbiamo ravvisato questa esigenza, che è parallela a quella di decidere quali sono le priorità per il futuro, come portarle avanti e con chi portarle avanti».
Nannarone ha chiesto questa verifica a nome del gruppo durante una riunione di maggioranza sottolineando che «è una procedura normale, stiamo a 16 mesi dalle elezioni e bisogna fare un bilancio. Si tratta di una verifica alla quale non ci si può sottrarre». Ma c’è di più. “Sulmona libera e forte” ha posto anche un quesito sull’equilibrio tra i gruppi politici. Il riferimento, seppure sull’argomento tutti hanno le bocche cucite, è al Partito democratico che attualmente è composto da tre membri e ricopre due importanti posizioni in giunta e in consiglio: vicesindaco Franco Casciani e presidente del consiglio Cristiano Gerosolimo (l’altro membro è la consigliera Antonella La Gatta).
Interviene il vicesindaco Casciani. «Vogliamo sapere chi vuole cosa e a che titolo lo vuole, non mi risulta che ci siano problemi», afferma l’esponente di maggioranza, «aspettiamo le prossime ore, ma crediamo che non ci siano questioni di cui preoccuparsi, se non quelle di carattere personale e politico. Questa giunta i risultati li ha portati a casa e altri ne porterà a breve. Nessuno in 10 anni ha fatto quello che noi abbiamo fatto in poco più di un anno e mezzo. Penso ai 10 milioni di euro di finanziamento, alla nuova caserma, all’hub dei treni, ma anche all’avvio dei lavori alla Lombardo Radice dopo sei anni di fermo, ai 3 milioni e mezzo di euro per il parco fluviale, agli interventi su palazzo Mazzara e al bando della polizia locale che era bloccato da 12 anni. Certo, si può fare sempre meglio, ma per ora, a mio avviso, è stato fatto un buon lavoro». (e.b.)
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