Acquifero del Gran Sasso, commissariamento fino al 2025

11 Febbraio 2023

L’AQUILA. Viene prorogato al 2025 il commissariamento straordinario per la sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso. È arrivata l’ufficialità. A breve si saprà se sarà ancora Corrado Gisonni a...

L’AQUILA. Viene prorogato al 2025 il commissariamento straordinario per la sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso. È arrivata l’ufficialità. A breve si saprà se sarà ancora Corrado Gisonni a ricoprire il ruolo (fu nominato dal secondo governo Conte nel 2019, poi confermato da quello Draghi) oppure se la premier Giorgia Meloni deciderà di attuare uno spoil system. La proroga al 2025 è stata decisa grazie ad un emendamento presentato al dl Milleproroghe, e approvato dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali in seduta congiunta, dai senatori Etelwardo Sigismondi e Guido Liris (Fratelli d’Italia). «Gli interventi da compiere nelle vaste aree del massiccio del Gran Sasso» spiegano i due parlamentari «hanno reso necessari complessi studi idrogeologici e una mappatura delle infrastrutture idriche e stradali, e il commissario straordinario ha intrapreso anche un’attività coordinata con il commissario straordinario per la messa in sicurezza sismica delle autostrade A24 e A25, allo scopo di realizzare congiuntamente i dovuti interventi nel traforo del Gran Sasso. Un lavoro di squadra finalizzato anche a ridurre l’impatto dei lavori sulla popolazione, rispondendo ai principi di efficienza ed economicità dell’attività amministrativa. Ricordiamo come nel 2019 il traforo abbia rischiato di essere chiuso e solo grazie all’ottimo lavoro svolto dal presidente della Regione, Marco Marsilio, si sia potuto procedere alla nomina di un commissario. Un importante risultato è quello ottenuto attraverso lo strumento del Milleproroghe che consentirà, con un anno e mezzo in più a disposizione, di portare a compimento l’opera infrastrutturale».