Addio a Carmen Silvestri imprenditrice di 67 anni

30 Aprile 2021

Gestiva l’azienda insieme al marito Raffaele Ludovici e ai figli. Funerali a Onna Il ricordo: «Con grinta e ottimismo affrontava le sfide sul lavoro e nella vita»

L’AQUILA. Lutto in città, e in particolare nelle frazioni di Onna e Paganica, per la morte di Carmela (Carmen) Silvestri, di 67 anni, che gestiva insieme al marito Raffaele Ludovici la società “Ludovici Raffaele e Figli srl” azienda che opera in tutto il Centro Italia nel settore delle pavimentazioni autobloccanti per esterni e manufatti in calcestruzzo vibrocompresso e che ha sede lungo la Statale 261 Subequana nel territorio del comune di Barisciano, non lontano dalla frazione aquilana di San Gregorio. Carmen Silvestri è deceduta in ospedale dopo una malattia che l’aveva colpita poco più di un anno fa. I funerali sono previsti oggi alle 15.30 nella chiesa parrocchiale San Pietro apostolo di Onna. Le esequie saranno celebrate dal parroco di Onna, don Cesare Cardozo.
Amici e familiari ricordano con grande commozione la “signora Carmen”. È così infatti che l’hanno conosciuta migliaia di persone, di passaggio negli uffici dell’impresa aquilana dove ha lavorato per 40 anni, prima come segretaria e poi in veste di amministratrice, insieme al marito Raffaele Ludovici. Di origini ascolane, studentessa di filosofia e musicista, si è trasferita stabilmente all’Aquila negli anni Settanta e si è pienamente integrata nella realtà cittadina. In molti la ricordano per la genuina cordialità, oppure per la sua eccentrica collezione di statuette a forma di gufo provenienti da tutto il mondo, o anche per il “disordine-ordinato” che ogni giorno misteriosamente riusciva a dipanare, al fine di risolvere problemi di ogni sorta. Moglie, mamma, nonna. «Severa quando necessario ma generosa sempre», la ricorda la famiglia, «la sua massima aspirazione era far sì che le vite dei propri cari prendessero la direzione giusta, in equilibrio ed armonia. Donna-azienda, protagonista silenziosa e dignitosa, leale con tutti i suoi collaboratori, noncurante del proprio sforzo e sacrificio quotidiano, si è sempre prodigata con grinta ed eccezionale ottimismo nell’affrontare qualsiasi sfida che il lavoro e la vita le hanno prospettato. Fino agli ultimissimi giorni ha continuato a chiamare tutti i familiari e gli amici di sempre, quasi a prolungare quell’attività da dirigente che aveva lasciato un anno prima, a voler sistemare con caparbietà pezzetti di esistenze, come fossero ingranaggi di un’officina fatta di anime».
Lascia un vuoto profondo soprattutto nel marito e nei tre figli, Alberto, Alessandro e Antonello, disorientati e addolorati per una morte tanto repentina. Per loro e per tutti coloro che l’hanno conosciuta una perdita difficile da colmare. «La vita per noi sarà un po’ meno vera e un po’ meno umana senza la signora Carmen», dicono i familiari.
Alle famiglie Silvestri e Ludovici le condoglianze della redazione del Centro. (g.p.)
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