Addio a Cofini, chirurgo amato da tutti i pazienti

Per 40 anni ha lavorato negli ospedali dell’Asl, da ultimo in quello di Sulmona Era originario di Avezzano, è scomparso a 69 anni a causa di una grave malattia
SULMONA. Il mondo della sanità dà il suo addio commosso al dottor Guido Cofini. Il chirurgo 69enne si è spento ieri all'ospedale di Avezzano dove era stato ricoverato a seguito della complicazioni dovute a una malattia contro la quale lottava da anni.
Originario di Avezzano, si era laureato in Medicina all’Università La Sapienza di Roma negli anni ’80 e poi si era specializzato in Chirurgia generale vascolare e toracica e aveva frequentato diversi master di secondo livello in Endocrinochirurgia, in Chirurgia oncologica e in Chirurgia vascolare. Dopo un’esperienza nella Asl di Chieti aveva iniziato a lavorare nell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila occupandosi, in diversi ospedali, prevalentemente di Chirurgia. Per circa 40 anni è stato dipendente dell’Azienda sanitaria locale. Ha lavorato all’ospedale di Tagliacozzo, poi ad Avezzano e, negli ultimi anni, a Sulmona. Molti pazienti lo ricordano per la sua disponibilità e per la cordialità con la quale si relazionava sia con i colleghi medici sia con i familiari delle persone che aveva in cura.
«La notizia della scomparsa di Guido Cofini ci ha addolorato molto tutti», ha spiegato Vincenzo Paciotti, medico diabetologo, già primario dell’ospedale di Avezzano e attuale referente scientifico dell’associazione Diabete&Vita. «Era un collega che conoscevo bene e avevo incontrato tante volte tra i corridoi dell’ospedale. Lo ricordo sicuramente come una persona mite e perbene, sempre disponibile con tutti e in particolare con i suoi pazienti. La sua morte ci addolora molto anche se non ci vedevamo più da tempo». Cofini, subito dopo le lunghe esperienze all’Umberto I di Tagliacozzo e al Santi Filippo e Nicola di Avezzano, da un paio di anni si era trasferito all’ospedale dell’Annunziata di Sulmona dove aveva continuato la sua professione. Proprio i colleghi di Sulmona lo hanno ricordato come «un uomo di grande levatura medica e morale che ci lascia troppo presto».
Da diversi mesi Cofini era stato costretto ad assentarsi dal lavoro per intraprendere una dura battaglia contro la grave malattia che lo aveva colpito e che ieri l’ha sconfitto. Si è spento nel reparto di Rianimazione di Avezzano. Oggi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17 sarà aperta la camera ardente nell’obitorio dell’ospedale di Avezzano. Cofini lascia la moglie Anna Tantalo, avvocato, la figlia e tanti colleghi che non lo dimenticheranno mai.
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