Addio a Di Meo, pilastro di Confartigianato

18 Agosto 2019

Morto a 90 anni l’imprenditore impegnato nel sociale. Falcone: «Si è speso tanto per la Marsica»

AVEZZANO. Confartigianato Avezzano piange la scomparsa di Ulderico Di Meo, storico presidente Ancos di Confartigianato provincia dell’Aquila e figura di spicco dell’Anap (Associazione nazionale anziani e pensionati di Confartigianato), per cui ha ricoperto i ruoli di presidente provinciale e regionale e di consigliere nazionale. Colto, arguto, disponibile, capace di raccontare aneddoti e pillole di saggezza in qualsiasi momento, Di Meo si è spento all’età di 90 anni all’ospedale di Avezzano a seguito di un malore improvviso. In cerca di lavoro e migliori condizioni di vita, all’età di 19 anni lascia Avezzano ed emigra in Venezuela dove resterà per 10 anni. In America latina il giovane Di Meo arriva come falegname e diventa esperto in cementi armati industriali, qualifica che lo porterà in giro per il mondo. Negli anni ‘80 ricopre per 15 anni il ruolo di presidente di Confartigianato Imprese Avezzano, nel 2001 viene eletto presidente Anap per la provincia dell’Aquila, mentre nel 2010 diventa consigliere nazionale Anap e presidente di Ancos Confartigianato provincia dell’Aquila, infine, dal 2012 gli viene affidata anche la presidenza di Anap Abruzzo. Tra le numerose iniziative che lo hanno visto impegnato in prima linea ci sono la campagna per i malati di Alzheimer, quella contro le truffe agli anziani in collaborazione con le forze dell’ordine, la donazione di poltrone per il reparto di oncologia dell’ospedale di Avezzano e il finanziamento del restauro degli affreschi della chiesa di Santa Maria in Valleverde a Celano. Prima di scomparire Di Meo stava lavorando a un progetto per l’insegnamento dell’apicoltura agli immigrati. «È difficile trovare le parole per spiegare cosa Ulderico abbia rappresentato», ricordano commossi i membri di Confartigianato Avezzano, «i suoi racconti di vita ci hanno insegnato a lottare senza arrenderci, mentre venivamo rapiti e ammaliati dal suo amore per la storia, che narrava con trasporto e sentimento. Ci mancherà il suo saluto hasta manana por la manana!, i racconti delle api, delle camminate in montagna, delle cadute dalla bicicletta e della velocità di guarigione delle ferite».
«È una scomparsa che ci addolora», commenta Federico Falcone, segretario Ancos per la provincia dell’Aquila, «Ulderico è stata una persona preziosa e di valore che si è spesa per il territorio e ha lavorato per il sociale. Proseguire con lo stesso entusiasmo e la stessa sensibilità è un senso di responsabilità che avvertiamo al fine di portare avanti l’egregio lavoro da lui svolto negli anni».
Ulderico Di Meo lascia la moglie Maria, i figli Mariarita, Franca e Marco, oltre agli adorati nipoti. I funerali sono stati celebrati nella chiesa di San Giovanni ad Avezzano dove in tanti hanno voluto rendere l’estremo saluto a quest’uomo simbolo dell’impegno sociale e importante punto di riferimento per Avezzano e la Marsica.
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