Addio a Domenico, il fotografo della città

12 Febbraio 2023

Don Giulio: «Sapeva cogliere l’essenza della creazione nei volti delle persone che immortalava»

L’AQUILA. «Credo che qui non ci sia nessuno a cui Domenico non abbia fatto almeno una foto». La chiesa di San Mario alla Torretta è stracolma di gente, molti sono dovuti rimanere fuori e ascoltano le cerimonia funebre grazie agli altoparlanti. Alla frase del parroco quasi tutti annuiscono, perché sì, è vero: ognuno dei presenti almeno una volta è stato fotografato da Domenico Di Mario, il titolare dello storico studio fotografico di via Alcide de Gasperi, morto all’età di 73 anni a causa di una malattia.
E lo stesso parroco don Giulio, durante l’omelia, ammette di aver apportato un piccolo cambiamento all’elenco delle letture, scegliendo storie del Vangelo che parlano di creazione. «In questa lettura il racconto mostra Dio che riesce a dare luce a quel che esiste, come in una fotografia. E al termine del sesto giorno compie la fotografia dell’eccellenza, l’uomo. Per questo ho pensato a Domenico, un uomo che sapeva cogliere l’essenza della creazione nei volti delle persone che fotografava. Era capace di cogliere il bello intorno a sé».
Di Mario, titolare dello storico studio “Domenico e Silvan” che prima del terremoto si trovava lungo la parte stretta del corso, professionale, affabile e sempre sorridente, sapeva mettere a proprio agio anche i bambini. Appassionato di macchine d’epoca, era socio dell’Alfa club, seguiva le attività delle associazioni di auto storiche locali e del Panathlon. Domenico Di Mario ha raccontato attraverso i suoi numerosissimi scatti oltre mezzo secolo di storia della città, ed è sua anche la notissima immagine di San Giovanni Paolo II con lo sfondo del Gran Sasso, scattata quando era il fotografo ufficiale della storica visita del Santo Padre a Campo Imperatore, il 23 giugno del 1993. (r.p.)
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