Addio a due anziani coniugi: uniti nella vita e nella morte

La coppia aveva contratto il Covid: domenica si è spenta Enrichetta e ieri il marito Valeriano Serafini I funerali oggi alle 15 a Raiano. Ed è lutto anche a Pratola per la scomparsa di un uomo di 80 anni
RAIANO. Sono morti insieme così come insieme erano stati per gran parte della loro vita, entrambi a causa delle conseguenze del coronavirus. Tragedia familiare a Raiano per la morte quasi in contemporanea, a distanza di un solo giorno l’una dall’altro, di due anziani coniugi, Enrichetta Di Giannantonio, di 85 anni ed il marito Valeriano Serafini, di 89 ex ferroviere in pensione. Entrambi già soffrivano di altre patologie, certamente aggravate dal contagio. La moglie è deceduta domenica all’ospedale di Avezzano mentre il marito si è spento ieri in quello di Sulmona. L’anziano era arrivato in codice giallo in ospedale risultando positivo al test molecolare. Il ricovero per le conseguenze del virus si era reso necessario lo scorso 19 gennaio nell’ospedale di Avezzano dal quale era stato dimesso la settimana successiva. Poi il suo quadro clinico era peggiorato, così come quello di sua moglie.
I coniugi erano molto conosciuti a Raiano anche per via del figlio Panfilo, impiegato Inps e vicesindaco nella prima giunta di centrosinistra guidata da Enio Mastrangioli. Per i coniugi sarà celebrato un unico rito funebre, oggi alle 15, nella chiesa di Santa Maria Maggiore di Raiano. Ai coniugi di Raiano si è aggiunto ieri un altro decesso per Covid. Si tratta dell’80enne, Francesco Sciammarella, residente a Pratola Peligna, che si è spento all’ospedale San Salvatore dell’Aquila dove era stato ricoverato lo scorso 8 febbraio in seguito alle conseguenze del contagio accertato lo scorso 17 gennaio. L’anziano avrebbe contratto l’infezione in una casa di riposo dell’Aquilano.
Salgono quindi a 114 le vittime nel territorio legate al virus dall’inizio della pandemia ad oggi. Ieri intanto si è registrato un netto calo dei contagi conseguente al numero esiguo dei tamponi somministrati nel fine settimana. I nuovi positivi sono 13.
Tra loro c’è anche un’infermiera in servizio al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona che insieme a quello di Medicina resta il reparto più colpito in questa fase della pandemia. Contagi che continuano a provocare pesanti ripercussioni nell'attività di questo importante servizio sanitario ospedaliero già da tempo alle prese con una cronica carenza di personale. Dalla direzione della Asl avevano annunciato l’arrivo di nuovi addetti. Ma la cosa non si è ancora concretizzata, cosicché il personale in servizio è costretto a lunghi turni.
Complessivamente sono circa 1.700 le persone attualmente ancora alle prese con il Covid nel Centro Abruzzo. Praticamente lo stesso numero relativo alle persone poste in sorveglianza attiva dall’Ufficio di igiene e prevenzione dell’Asl.
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