Addio a Franciosi, un’intera vita spesa al servizio del prossimo

3 Gennaio 2022

Aveva 81 anni ed era originario di Fossa, paese dell’Aquilano che aiutò dopo il terremoto del 6 aprile È stato nel Panathlon e nel Rotary. Il ricordo: «Bella immagine di persona dall’eterna gioventù»

AVEZZANO. Avezzano piange la scomparsa di Gabriele Franciosi, 81 anni, ex dipendente della Telespazio, uomo sportivo, energico e dalle mille passioni. Fu tra i primi, dopo il terremoto del 6 aprile 2009, a portare aiuti nella sua Fossa, paese dell’Aquilano di cui era originario.
Iniziò a lavorare nel Centro spaziale del Fucino nel 1965. Un autentico pioniere nel settore delle telecomunicazioni. Per conto di Telespazio lavorò sia all’estero (Argentina, Svezia) che in Italia (Siclia, Como).
È stato membro dell’associazione sportiva dilettantistica Pedalando, ma anche del Panathlon e del Rotary club, di cui è stato prefetto. «Era una persona attiva, gioviale, con un carattere deciso, ma sempre con il sorriso», lo ricorda l’amico Massimo Nicolai, «abbiamo un rapporto di fratellanza tra le nostre famiglie che va avanti ormai da quasi 50 anni. Per 40 anni sono stato anche il suo medico e ci legava una grande amicizia. Gabriele era molto impegnato nel sociale; fu promotore, tra le altre cose, del Rotary campus, un campo organizzato per le persone disabili, e di tante altre iniziative per i meno fortunati».
Nel 2018 ebbe un incidente mentre era in bici: fu investito in via XX Settembre, all’altezza di via dei Gladioli, e riportò ferite molto gravi. Ma nel giro di qualche mese tornò quello di prima. Da circa un anno, però, era malato.
Era molto legato al fratello, Clemente Franciosi, celebre baritono, e alla sua terra. Subito dopo il terremoto che distrusse L’Aquila e tanti paesi del circondario, Franciosi si impegnò in prima linea per dare un sostegno alle popolazioni terremotate. «Gabriele Franciosi era per i fossolani la bella immagine di persona dall’eterna gioventù», è il commosso saluto di Luigi Calvisi, ex presidente della Pro loco di Fossa, «sportivo inarrestabile, malgrado l’età anagrafica, persona incredibilmente generosa che ha avuto modo, grazie all’appartenenza al Rotary club, di seguire con affetto insieme alla moglie Lina i problemi e le vicende dei fossolani nel periodo del campo tende. Grazie a lui è stata restaurata la chiesetta di San Clemente, e il villaggio di San Lorenzo ha avuto in dono il campetto di calcio. Qualcuno lo ricorderà, solo una settimana dopo il 6 aprile 2009 quando si aggirava nel campo tende infangato dalla pioggia per distribuire degli impermeabili agli ospiti del campo. Questi sono solo alcuni dei momenti in cui Gabriele ha dato dimostrazione della sua generosità e del suo affetto per Fossa e i fossolani».
Franciosi lascia, oltre alla moglie Lina, i figli Franco, noto chef, e Daniela e l’adorato nipotino Remo.
La salma è esposta nella casa funeraria Rossi di via Nuova ad Avezzano e sarà possibile fare una visita anche oggi dalle 10 alle 17. Alle 18, nella chiesa di San Rocco, i funerali. Seguirà la sepoltura nel cimitero di Fossa.
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