Addio a Massari, il re delle cantine Tra i primi a tornare dopo il sisma

Giorgio aveva 85 anni. Col fratello Franco ha gestito lo storico locale “Ju boss”, ritrovo per generazioni Da loro è nata pure la tradizione dell’aperitivo della vigilia di Natale nelle vie del centro. Oggi i funerali
L’AQUILA. Con la schiena appoggiata al muro del locale “Ju boss” o dietro al bancone di legno. Era lì che sapevi di trovare Giorgio Massari, a casa sua, che poi era la casa della città dell’Aquila, dove tutti erano sempre benvenuti. È scomparso ieri mattina all’età di 85 anni il titolare della storica cantina sociale, un punto di riferimento per aquilani e non solo, il sorriso che ti fa sentire a casa, il bicchiere di vino buono e la battuta sempre pronta. Insieme al fratello Franco, infatti, Giorgio per una vita ha gestito la storica cantina Ju Boss, all’angolo tra via Castello e piazza Regina Margherita, prima attività in città a commercializzare vino, autentica istituzione per gli aquilani di tutte le età e le estrazioni sociali, crocevia di generazioni che sono cresciute tra il suo salone con il grande camino in pietra e le salette laterali.
La cantina affonda le sue radici nel lontano 1881 e si appoggia su una struttura realizzata ai tempi del Castello cinquecentesco, che ha resistito al terremoto del 1703 e a quello del 2009. Nel 1931 la cantina è stata rilevata da Mariano Massari, minatore tornato dagli Stati Uniti, soprannominato “ju boss”. Alla fine degli anni ’70 il locale rimase chiuso per qualche mese per lavori di ristrutturazione. Riaprì proprio, coincidenza vuole, il 6 aprile 1978, come certificato da una pagina di giornale che si vede in una cornice di fronte al bancone.
Ju boss è stato uno dei primi locali a tornare attivo dopo il terribile terremoto del 2009. La cantina è stata poi ristrutturata. Il locale ha riaperto le sue porte a novembre 2021 in piazza Regina Margherita, ma le scelte familiari hanno diviso le strade dei due fratelli e Giorgio ha seguito i figli Pierluigi e Fabrizio nell’avventura “Ju Boss 2.0”, nei locali di fronte alla storica cantina. Nel corso dei decenni l’enoteca non ha mai tradito le caratteristiche originarie, neanche quando ha ampliato la sua clientela. L’infallibile “ricetta” proposta è stata sempre fedele a se stessa: un buon bicchiere di vino accompagnato da un panino con la frittata o dalle uova sode sempre pronte in un contenitore cilindrico di vetro sul bancone.
Dalla storica cantina è partita anche la tradizione dell’aperitivo della vigilia di Natale, nata già prima del sisma, ma rafforzatasi proprio dopo quel terribile sei aprile, diventando uno degli appuntamenti più attesi dell’inverno aquilano.
I funerali di Giorgio Massari si terranno oggi alle 15.30, nella chiesa di San Silvestro. Moltissimi i messaggi di cordoglio, da parte di aquilani e non solo: «Sto leggendo in molti post che con Giorgio Massari se ne va un pezzo di città. È certamente vero. Un pezzo di città che ha saputo legare in maniera così straordinariamente profonda e intensa anche con noi aquilani acquisiti” scrive un ex studente fuori sede sulle pagine di Facebook, «dandoci rifugio, calore, divertimento, scambi di vedute, canti infiniti, emozioni, sorrisi e la certezza che varcare il portone del Boss avrebbe avuto per sempre lo stesso significato: entrare a casa».
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