Addio a Nino Salvi, la Marsica in lutto

Trasacco, già comandante della Stradale e presidente del consiglio comunale. Quaglieri: persona di alto spessore morale
TRASACCO. Se n’è andata una persona perbene. Nino Salvi, 77 anni, è morto ieri mattina per una grave malattia. È stato ispettore e comandante della polizia stradale di Avezzano per 17 anni e ha ricoperto varie cariche in seno all’amministrazione comunale di Trasacco.
Lascia la moglie Maria Luisa Gemma Danese, di 72 anni, alla quale era legatissimo, e i figli Ginesio e Americo, gemelli 49enni, e Gianluca (47), oltre a tre nipotini adorati.
Oltre ai suoi tre congiunti, però, Nino Salvi ha cresciuto e allevato come una figlia la nipote Alessandra che a giugno avrebbe orgogliosamente accompagnato all’altare. Alessandra lo ha amato come un padre perché ha avuto una grande importanza nella sua vita.
«Nino lascia un vuoto grande nella nostra comunità», lo ricorda così Titti Colangelo, comandante della Polizia locale, «e un’impronta indelebile. L’impronta dell’altruismo e della bontà d’animo. L’impronta del suo sorriso che elargiva a tutti in segno di pace, quel sorriso sornione che precedeva sempre le sue parole rassicuranti e la sua mano tesa in segno di amicizia. L’impronta del capo che tutti vorremmo avere, di chi, come lui, per diciassette anni è stato al comando della Polizia stradale, lasciando ovunque il suo profumo. Il profumo di un uomo autorevole, capace di farsi rispettare ed amare senza mai alzare la voce, senza mai un’ostentazione, né una presunzione. Orgoglioso e fiero del suo titolo di Cavaliere per meriti sul lavoro e medaglia d’argento per il servizio reso nella Polizia di Stato. Grazie Nino, per il prezioso contributo che hai dato a questa comunità per la quale non hai mai risparmiato le tue forze e il tuo spirito, fino all’ultimo giorno».
Nino Salvi era un appassionato di bricolage e lo vedevi sempre intento ad aggiustare un po’ tutto: in municipio, nelle scuole, al Centro anziani. Ha seguìto i lavori al centro Alzheimer di Trasacco dall’inizio alla fine. Amava molto cantare, davanti a un microfono non resisteva e metteva in mostra le sue notevoli doti. Gli piaceva molto anche stare in compagnia degli amici, tra un buon bicchiere di vino al bar e tante risate. Commosso il ricordo del sindaco Mario Quaglieri: «Nino ha fatto l’assessore, il presidente del consiglio, è stato per cinque anni nel mio staffa titolo gratuito con una dedizione totale verso la gente e verso il Comune. Era una persona di spessore morale elevatissimo che onora tutti quelli che, a partire da me, hanno avuto la fortuna di conoscerlo».
I funerali sono fissati per oggi alle 15.30 nella basilica di San Cesidio.
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