Paolo Guadagni

AVEZZANO

Addio a Paolo Guadagni, pioniere del giornalismo marsicano

Storico collaboratore del Centro e direttore di Antenna 2 muore a 72 anni. Per anni punto di riferimento della cronaca locale  

AVEZZANO. E' morto un pioniere del giornalismo marsicano. Paolo Guadagni, uno dei primi collaboratori del Centro e anche del Tempo volto e direttore dell'emittente tv Antenna 2, aveva 73 anni ed era ricoverato nell'ospedale San Salvatore dell'Aquila a causa di un aggravamento delle sue condizioni di salute.  All'inizio di gennaio aveva subito un delicato intervento chirurgico iniziano un difficile periodo di riabilitazione. Ieri invece la situazione è precipitata e questa mattina è morto tra l'affetto dei familiari, della moglie Elena e dei figli Vincenzo e Maria Teresa. Cordoglio alla famiglia è stato espresso dal Consiglio dell'Ordine giornalisti d'Abruzzo e dal Sindacato giornalisti abruzzesi.

Professionista attento e serio, uomo intelligente e intuitivo, di grande compagnia e legato alla famiglia, ha esercitato la professione di giornalista, che amava profondamente, fino all'ultimo giorno prima dell'intervento. Per quarant'anni è stato sempre un punto di riferimento per la cronaca locale, seguendo con attenzione tutto quello che accadeva sul territorio. La sua vita e il suo lavoro, che per lui era più una passione, hanno viaggiato sempre in simbiosi.

Con lui se ne va un pezzo di storia dell'informazione e più in generale della Marsica. Era un giornalista d'altri tempi, con valori d'altri tempi, cronista vero, di quelli che consumano la suola delle scarpe per capire i fatti di persona. Sempre con la telecamerina pronta, nonostante avesse superato i 70 anni continuava a recarsi  sul posto per raccontare la realtà che lo circondava.

La malattia due mesi fa lo aveva però bloccato, privandolo della sua passione e dalle altre attività che portava avanti sempre con entusiasmo. Era anche presidente del Gema, il Gruppo ecologico micologico abruzzese che ad Avezzano svolgeva numerose attività per tutto ciò che riguarda lo sterminato mondo dei funghi.

Lascia un vuoto nella famiglia del Centro con cui ha collaborato fin dai primi tempi della fondazione. Ma lascia allo stesso tempo un ricordo indelebile nelle persone che lo hanno conosciuto e che hanno condiviso con lui in questi anni, attraversati da tanti momenti belli ma anche difficili.