Civitella Roveto: molestie omofobe, 16enne nei guai

7 Febbraio 2026

C’è una prima denuncia per le minacce subite da un 39enne del posto. Ecco tutti i dettagli

CIVITELLA ROVETO. C’è una prima denuncia nel caso di molestie aggravate dalla discriminante omofoba contro un 39enne di Civitella Roveto. Un ragazzo di 16 anni è finito sul registro degli indagati della Procura per i minorenni dell’Aquila per tutta una serie di comportamenti vessatori messi in atto nel periodo compreso tra il 4 novembre e il 17 dicembre scorsi. Frangente in cui, congiuntamente ad altri coetanei, avrebbe in più occasioni offeso e minacciato l’uomo nel corso di telefonate anonime. Fino a lanciare oggetti – come sassi e bottiglie di vetro – contro le finestre della sua abitazione.

Il caso è esploso due mesi fa, quando la vittima ha deciso di rendere pubblici gli attacchi subiti, postando sul proprio profilo social gli scatti dei cocci rinvenuti sotto casa. Aveva parlato di atti vandalici, ai quali, nel corso dei giorni, si erano aggiunte le telefonate anonime di minacce. «Non agisco solo per me. Io solitamente tendo a farmi scivolare tutto addosso. Ma ho paura per la mia famiglia», aveva confidato al Centro. Il padre è malato da anni. Ciò nonostante, le persone che lo hanno preso di mira non hanno risparmiato offese gravissime a lui e a sua moglie.

«Sono almeno cinque anni che subiamo attacchi e danneggiamenti. Vengono sotto casa nostra di notte, con il buio, e lanciano contro le finestre sassi e bottiglie di vetro. Quando ci affacciamo per vedere di chi si tratta, loro sono già nascosti. Ci urlano di tutto. A me e ai miei genitori». Dietro gli insulti e gli atti vandalici, la presunta omosessualità del 39enne, che ha deciso di reagire e ha denunciato ai carabinieri l’intera sequenza dei fatti. Fornendo registrazioni e immagini filmate dal telefonino in cui emergono elementi utili a chiarire il quadro delle molestie.

La vicenda è diventata di dominio pubblico e ha raccolto la solidarietà della comunità di Civitella Roveto, che resta in attesa di capire in che maniera evolverà in chiave giudiziaria. L’indagine va avanti. La procura vuole fare chiarezza sulle identità dei giovanissimi che hanno agito in accordo con il 16enne. 

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