Addio a Ranieri, un cuore biancoverde

13 Febbraio 2019

Gestiva una ditta pubblicitaria e amava l’Avezzano calcio. Gli amici: «La sua simpatia era contagiosa»

AVEZZANO. Il male del secolo non ha fatto sconti neppure a Sergio Ranieri e se l’è portato via in poco tempo, all’età di 65 anni. Persona conosciutissima nella Marsica, prima per aver lavorato a lungo nella Cartiera Burgo e poi perché era il titolare dell’agenzia pubblicitaria che porta il suo nome e che da ben 25 anni ha la propria sede in via Sauro, proprio dietro la cattedrale.
Sergio Ranieri era il prototipo della vitalità e non stava mai fermo un attimo, ma trovava sempre il tempo per una chiacchierata con i tantissimi amici che ora ne piangono la scomparsa.
Ennio Battista, collega di lavoro per una vita, lo ricorda così: «Sergio era un punto di riferimento per molti di noi e quando decidevamo di ritrovarci per una pizza o semplicemente per uno scambio di idee, era quello che teneva banco dall’alto di una simpatia e di una capacità comunicativa fuori del comune. Riusciva a sdrammatizzare anche le situazioni più scabrose e anche quando dava l’impressione di arrabbiarsi, trovava sempre il modo di mettere d’accordo tutti, a prescindere dall’argomento».
Tifosissimo dell’Avezzano, per anni ha seguito la sua squadra del cuore anche nelle trasferte, trasmettendo questa sua passione ai figli Antonio, Aldo e Stefano.
E del Ranieri tifoso, un simpaticissimo aneddoto lo ricorda Adriano Megna, capo animatore di villaggi turistici e tifoso di calcio anche lui: «Era il 1986 e nel campionato di Promozione l’Avezzano affrontava il Nepezzano al vecchio stadio dei Marsi ancora in terra battuta. Al gol dei biancoverdi, un paio di tifosi locali e altrettanti ospiti si azzuffarono per le solite divergenze di opinione. Sergio era presente e con la sua innata prontezza di spirito, invitò tutti a gridare “forza Zzano”, così, disse, nessuno capisce per chi teniamo». Ranieri era così, immediato e spontaneo, anche con chi non conosceva direttamente. Di lui e della sua agenzia, non si può dimenticare il Fiorino rosso dal cui altoparlante i tifosi biancoverdi apprendevano la domenica mattina con chi avrebbe giocato l’Avezzano e a quale ora, e che chiudeva l’annuncio con l’invito a non far mancare il giusto incitamento. Il cordoglio alla famiglia è stato espresso anche dalla società biancoverde. Un gran numero di persone ha reso a Sergio l’ultimo saluto nella Casa funeraria Rossi di via Nuova. Lascia la moglie Liliana e i tre figli.
I funerali oggi alle 15 nella chiesa della Madonna di Loreto a Borgo Incile.
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