Addio a Stefano, 21 anni e maestro di sci

21 Marzo 2022

Il giovane è morto per una malattia. Il ricordo degli amici : «Il suo sorriso era contagioso». I funerali alle 15 a Collemaggio

L’AQUILA. “Chi vive nel cuore di chi resta non muore mai”. È il messaggio che i familiari hanno voluto scrivere sul manifesto funebre di Stefano Faccia, 21 anni. Il giovane viveva con la famiglia in via Strinella. Si è spento l’altro giorno dopo aver lottato contro una malattia che in pochissimo tempo l’ha strappato all’affetto dei suoi cari. La notizia della prematura scomparsa del 21enne si è presto diffusa in città facendo calare un velo di tristezza con parenti, amici e conoscenti che si sono stretti intorno a mamma Claudia Ianni, a papà Luca e alla sorella Federica colpiti da un immenso dolore.
UNO SPORTIVO
Si era diplomato al liceo Scientifico “Bafile” e dopo gli studi aveva deciso di fare della sua passione, lo sci, un lavoro sostenendo brillantemente l’esame per diventare maestro di sci. Una passione ereditata dal papà Luca, poliziotto in servizio alla questura (nella sezione della polizia postale) e allenatore nazionale di sci. La famiglia del ragazzo è molto conosciuta in città, la mamma Claudia è titolare del negozio “Sweet sweet way” in corso Vittorio Emanuele.
I RICORDi
«Ci lascia un ragazzo d’oro», ha detto il sindaco di Ovindoli e maestro di sci Angelo Ciminelli, «un atleta, un maestro di sci che non ha potuto trasmettere la propria passione, il proprio amore. Mi ricordo l’esame da maestro, i suoi occhi parlavano da soli», ha concluso rivolgendo un abbraccio alla sua famiglia. Oltre allo sci, Stefano amava anche il calcio, era un grande tifoso del Milan, e gli piaceva giocare anche a basket. Uno dei tanti messaggi di cordoglio è arrivato proprio dalla squadra sportiva dilettantistica “Minibasket L’Aquila” con la quale il 21enne aveva giocato da bambino per alcuni anni. «Non ci sono parole», scrivono dal Nuovo basket aquilano, «negli anni passati con noi ci ha lasciato un sorriso contagioso, una gioia di giocare in ogni suo momento, una forza di volontà esemplare. Sono ricordi che resteranno per sempre dentro di noi. Per sempre. Non si può morire a vent’anni. Non è giusto». «Ciao Stefano mancherai a tutti», scrivono dallo Sci club Paganica.
Il padre del ragazzo è originario della frazione di Assergi, dove vivono anche i nonni, gli zii e i cugini.
«Una triste e dolorosa notizia giunta come un fulmine a ciel sereno», ha scritto l’amico di famiglia Franco Sabatini di Assergi, « ha funestato la giornata della comunità di Assergi e quella aquilana. Difficile poter trovare le parole che possano minimamente alleviare il dolore per questa grande ferita che resterà profondamente inguaribile ed indelebile nel tempo». Stefano Faccia era un ragazzo pieno di vita, con i suoi 21 anni aveva ancora tanti sogni da realizzare e tanti progetti per il futuro, purtroppo una brutta malattia lo ha colpito da giovanissimo strappandolo alla vita e all’affetto dei suoi genitori, della sorella dei nonni e dei suoi tantissimi amici.
Tra i messaggi di cordoglio anche quello del presidente del consiglio comunale dell’Aquila Roberto Tinari: «Non si può morire a 20 anni. L’Aquila ha perso un giovane. Alla famiglia la mia vicinanza e quella della città intera».
I FUNERALI
L’ultimo saluto al giovane maestro di sci oggi, alle 15, nella basilica di Santa Maria di Collemaggio all’Aquila.
(ha collaborato
Raniero Pizzi)
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