Addio ai Mondiali Master di atletica leggera

9 Settembre 2018

L’Aquila seconda, scelta Goteborg per ospitare l’evento nel 2022. La delusione di Pietrucci e sindaco

L’AQUILA. Niente da fare. Ha vinto Goteborg. L’Aquila non organizzerà e ospiterà i Mondiali Master di atletica leggera del 2022.
Ma le speranze non sono morte e il capoluogo d’Abruzzo ci riproverà tra due anni, per i Campionati iridati successivi.
A darne notizia, ieri, non senza un velo di delusione, il consigliere regionale aquilano e presidente della Commissione Territorio, Ambiente e Infrastrutture, Pierpaolo Pietrucci, e il sindaco del capoluogo d’Abruzzo, Pierluigi Biondi.
«La candidatura dell'Aquila a organizzare l'edizione 2022 dei Campionati mondiali Master di atletica si è conclusa con un secondo posto, alle spalle di Goteborg e davanti a Tampere. Da sportivi ci abbiamo creduto e ci abbiamo provato, ed è inutile negare la delusione», afferma Pietrucci. «Abbiamo accettato la sfida e non abbiamo rinunciato a questo sogno, perciò proprio da sportivi, e perché vogliamo pensare in grande per la nostra città, dobbiamo essere in grado di ripartire da quanto costruito, dal buon consenso ottenuto (40 voti su 140) e prendere esempio da chi ha vinto dopo avere preparato la candidatura per ben sei anni. Ci riproveremo tra due anni, consci ora di non partire da zero e di avere già, con risultati lusinghieri, portato il nome della città alla ribalta internazionale. Una città che è già al lavoro per organizzare altri grandi eventi, come i Campionati nazionali universitari, i Master di atletica, quelli connessi al decennale del terremoto».
«Il sogno non finisce qui e non possiamo che continuare a batterci e a lavorare per realizzarlo», sostiene Pietrucci. «Grazie a Gianni Lolli, che ci ha creduto e ci crede con il lavoro e la costanza; alla Fidal, nazionale e regionale; al Coni, a tutti coloro che hanno contribuito con l'impegno e la passione. L'utopia per me è ciò che non si è ancora realizzato, non ciò che è irrealizzabile».
Anche il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi – raggiunto dalla notizia mentre era in relax con la sua famiglia – non nasconde la delusione. Ma è cosciente che la municipalità ha fatto tutti gli sforzi possibili.
«Ce la siamo giocata ad armi pari, con una città di mezzo milione di abitanti, la seconda della Svezia, già abituata a ospitare eventi di grande portata. Già essere arrivati alla fase finale è un successo», sottolinea il primo cittadino aquilano, «sicuramente ci riproveremo, perché abbiamo acquisito la consapevolezza che ormai L’Aquila e il territorio sono pronti per gestire situazioni complesse. E anche perché dobbiamo dimostrare al mondo intero il frutto meraviglioso degli sforzi di questa terra e di questa gente».(v.p.)
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