Addio al commerciante Ferraro morto a 54 anni per una malattia

Conosciuto da tutti come Mimmo, si era trasferito da tempo a Sulmona: aveva gestito un negozio Il decesso è avvenuto nel Napoletano dove era tornato per sottoporsi ad alcuni accertamenti clinici
SULMONA. Cordoglio e sgomento in città per la scomparsa di Domenico Ferraro, l’imprenditore napoletano ma residente da tanti anni a Sulmona, morto improvvisamente nella mattinata del primo maggio a Giugliano in provincia di Napoli. Dalle prime informazioni si è appreso che il sulmonese di adozione, circa quindici giorni fa, era stato rinvenuto in stato di semi incoscienza nella sua abitazione nel centro storico sulmonese. A trovarlo erano stati alcuni amici, che lo avevano cercato a lungo preoccupati per la sua assenza.
Da lì sarebbero scattati una serie di accertamenti clinici in ospedale che avrebbero portato Ferraro, 54 anni, a scoprire di essere affetto da una grave patologia. Una notizia che avrebbe lasciato il segno nell’imprenditore napoletano, che operava nel settore della pelletteria e dei gadget.
Da qui la decisione di trascorrere un periodo di tranquillità a casa della sorella a Giugliano, sua città d’origine, e per sottoporsi ad ulteriori accertamenti clinici in una struttura sanitaria di Napoli dove è rimasto fino a domenica mattina quando è arrivata la drammatica notizia del suo decesso.
All’inizio sono state fatte numerose ipotesi sulla sua morte improvvisa, compresa anche quella del gesto volontario che, però, è stata subito smentita dal suo legale di fiducia, l’avvocato Alessandro Margiotta.
«Era amante della compagnia, dell’amicizia e da vero napoletano era sempre disposto a trascorrere con gli altri momenti di festa e di allegria», ricorda il suo amico Gianni, «nell’ultimo Capodanno, era stato invitato dalla polizia ad abbassare il volume della musica che disturbava i vicini. Ma lui era fatto così, gli piaceva condividere momenti di festa con gli altri».
In quell’occasione fu anche multato con una sanzione di 400 euro perché quando scese dalla sua abitazione per aprire gli agenti che avevano suonato alla sua porta, lui si presentò senza indossare la mascherina, in quel periodo strettamente obbligatoria.
In città tutti conoscevano Mimmo il napoletano. Era arrivato a Sulmona anni fa, gestendo un negozio di pelletteria della catena Carpisa, in piazza XX Settembre, successivamente ceduto a un imprenditore locale. In città si era ambientato bene tanto da stringere diverse amicizie.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato subito grande cordoglio, come testimoniato dai messaggi lasciati sui social.
Tanti pensieri in ricordo di Mimmo, per esaltarne le doti umane e di persona sempre pronta a dare una mano agli altri. I funerali si sono svolti ieri a Giugliano, alla presenza dei suoi familiari e dei tanti amici che aveva anche lì.
Poi il mesto viaggio verso il cimitero della città dove la salma è stata tumulata.
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