Addio al notaio Battaglia, guidò Carispaq

31 Agosto 2018

Si è spento a 83 anni l’ex presidente dell’istituto di credito, retto per 14 anni. Il cordoglio del sindaco: «Persona perbene»

L’AQUILA. È morto all’età di 83 anni il notaio Antonio Battaglia. Lascia la moglie Enrica e i figli Federico, Francesco e Benedetta. È stato presidente dei notai dei distretti riuniti dell’Aquila, Avezzano e Sulmona e presidente della Carispaq. Aveva lo studio professionale in piazzetta del Cardinale. Battaglia fu nominato presidente Carispaq nel luglio 1999 in un momento difficile per la banca. Fu anche il periodo in cui la Bper (Banca popolare dell’Emilia Romagna) entrò nell’azionariato e nell’ottobre 1999 inviò come direttore generale Rinaldo Tordera (oggi direttore generale dell’Asl L’Aquila-Avezzano-Sulmona).
La scelta di nominare Battaglia presidente non fu casuale. Serviva un uomo stimato e autorevole e anche poco condizionabile. Il cambio gestionale alla Carispaq (che con il senno del poi ha evitato alla banca i problemi che in tempi recenti hanno avuto Tercas e Carichieti) non fu del tutto gradito dagli ambienti cittadini più influenti i quali, nelle dichiarazioni pubbliche, temevano che la perdita di autonomia dell’istituto di credito soffocasse l’economia locale. In realtà i motivi di quell’ostracismo erano un po’ meno nobili.
Oggi Tordera dice di Battaglia: «Con lui ho avuto per 13 anni oltre che fecondi rapporti professionali un’amicizia lunga e solida. Quando arrivai come direttore Carispaq trovai una persona squisita, competente, e da lui ebbi tutto l’appoggio necessario a rimettere sui binari l’istituto di credito che veniva fuori da un periodo travagliato. Ha sempre avuto la massima fiducia in me e io l’ho sempre visto come sicuro punto di riferimento. Ci lascia un uomo integerrimo che ha amato e servito, nei ruoli che ha avuto, la sua città». Il mandato da presidente è stato rinnovato a Battaglia per 5 volte fino al 2013 quando ci fu l’incorporazione da parte di Bper. Subito dopo il terremoto la Carispaq ebbe un momento difficile dal punto di vista economico tanto che il conto 2009 chiuse in forte perdita, ma già nel 2010 le cose tornarono a posto e fu lo stesso Battaglia, nel corso di una conferenza stampa, a parlare di «un vero e proprio miracolo, dopo il baratro nel quale eravamo caduti nel 2009».
Il sindaco Pierluigi Biondi in una nota scrive. «È con profonda commozione che apprendo della scomparsa del notaio Battaglia. Una persona autorevole e perbene che, sia nella sua professione sia alla guida della Cassa di risparmio, ha dato lustro alla nostra città. Ai suoi familiari le condoglianze».
Il fotografo e artista aquilano Roberto Grillo, su Facebook, sottolinea: «Ci lascia una parte di città che ho amato profondamente, un gentiluomo, un uomo buono, un caro amico. Presidente, buon viaggio. Con affetto profondo». I notai del distretto dell’Aquila-Sulmona-Avezzano hanno diffuso la seguente dichiarazione: «È venuto a mancare il notaio Antonio Battaglia, stimato e amato professionista di cui si ricorda il lungo operato sempre a servizio della collettività, l’impegno civile e sociale, la capacità di ascolto, la profonda sensibilità che lo hanno reso punto di riferimento per la città dell’Aquila. Grande è stato l’insegnamento del professionista, maestro delle giovani generazioni, capace di coniugare rigore e correttezza nell’esercizio della funzione con semplicità e disponibilità nei rapporti umani. Alla sua famiglia e ai suoi cari, l’abbraccio affettuoso di tutti i notai del distretto L’Aquila-Sulmona -Avezzano».
I funerali del notaio Battaglia saranno celebrati questa mattina alle 10,30 nella basilica di San Bernardino. Alla famiglia le condoglianze del Centro.
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