Addio all’imprenditore D’Amico

Trasacco, morto a 59 anni. La sua lettera: costruirò edifici di speranza nei cuori
TRASACCO. Trasacco piange la prematura scomparsa di Tommaso D’Amico. L’imprenditore nel settore edile si è spento all’età di 59 anni per una malattia che in pochi mesi lo ha strappato all’affetto della sua adorata famiglia. Padre esemplare e marito amorevole, l’uomo era molto conosciuto in paese per via della sua professione. Un gran lavoratore e una brava persona che ha saputo affrontare il dolore della malattia a testa alta facendo forza a parenti e amici, gli stessi che oggi lo piangono increduli e addolorati. «Tommaso era gentile, educato ed aveva sempre un sorriso o una parola buona per tutti», ricorda il consigliere Guido Venditti, «persona riservata e composta, si concedeva una battuta quando era in compagnia degli amici. La sua gioia e il suo entusiasmo continueranno ad alimentare il positivo ricordo che ha lasciato». Sapeva di doversene andare e forse sentiva che quel giorno era vicino, per questo l’uomo aveva scritto una commovente lettera aperta che la moglie Rita ha deciso di diffondere dopo la scomparsa. «Mi sentivo immortale, scevro da preoccupazioni, sereno, pieno di progetti, realizzato e orgoglioso di me stesso», le ultime parole di Tommaso D’Amico, «so di aver colto di sorpresa molti di voi, non deve essere piacevole scoprire all’improvviso quanto una persona sana e vigorosa, si possa rivelare effimera come un alito di vento! Vi assicuro che se fosse dipeso da me avrei dato un epilogo diverso alla mia storia e non avrei rinforzato la certezza che la vita è fragile, la nostra condizione precaria, il domani imprevedibile, la salute sfuggente e il destino ineluttabile. Siete stati tantissimi a salutarmi e in quel saluto ho potuto scorgere, con grande meraviglia, affetto, rispetto e commozione. Vi lascio dicendo che vi voglio bene e che lavorerò ancora per voi costruendo edifici di speranza nei vostri cuori». Il 59enne lascia la moglie Rita, originaria di Celano e stimata insegnate della scuola Don Bosco di Trasacco, e i figli Manuel e Dalila. (f.d.m.)
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