Addio alla piccola Iaia

Aveva 9 anni, l’Abruzzo s’era mobilitato per sostenere le cure negli Usa
ROCCARASO. Amava il canto e adorava la musica la piccola Iaia. Si circondava dei colori e dell’amore gioioso di quanti le sono stati accanto nel suo difficile cammino, accompagnandoli con una semplice e contagiosa allegria. Soprattutto, ha lottato la piccola Iaia, supportata anche dalla forza dell’Abruzzo. Ma non è bastato a vincere la sfida col destino. La piccola Iaia, diminutivo di Ilaria Orlando, se n’è andata ieri pomeriggio all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Aveva 9 anni.
«L’amore di tutti le ha permesso di conquistare questi ultimi quattro anni, faticosi ma ricchi di gioia, amore, risate e felicità», le parole della mamma Ida Di Natale, che fino all’ultimo istante le è rimasta accanto. Ha lottato per sei anni la piccola Iaia, quando sembrava dovesse viverne molti meno. Ma nessuno era pronto a ricevere una così terribile notizia.
A cominciare da Francesco Di Donato, sindaco di Roccaraso, paese d’origine della famiglia. «È una giornata tristissima per Roccaraso», afferma Di Donato, «la più dolorosa da quando sono sindaco. Davanti a queste notizie tutto passa in secondo piano, tutto diventa meno importante, ogni respiro si fa più lento. In questi anni abbiamo tutti lottato al suo fianco, ammirando il coraggio infinito di una famiglia che ha affrontato con una forza impareggiabile la grande sfida alla quale la vita l’aveva chiamata. Troveremo presto la forma e il modo per ricordarla, per far sì che questa sua lezione d’amore resti per sempre un patrimonio condiviso. Dobbiamo coltivare il suo sogno anche ora che non c’è più. Iaia ci ha permesso di capire che possiamo essere migliori di come siamo, che aiutare chi si trova in difficoltà è davvero un’opportunità e che stringerci intorno a chi ha bisogno d’aiuto ci rende una comunità più forte e coesa. Questo l’abbiamo capito grazie a Iaia. Alla sua famiglia va l’abbraccio mio personale, dell’amministrazione comunale e di tutta la comunità di Roccaraso».
La storia di Iaia è cominciata dopo avere scoperto una terribile malattia. Servivano soldi per curarla, tanti. Soldi per sottoporsi a una sofisticata immunoterapia al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, il centro più rinomato in questo settore. Per sostenere le cure è stata avviata una raccolta fondi, grazie soprattutto alla caparbietà di Ida Di Natale e della sua famiglia, e in pochi mesi è stata raggiunta la cifra necessaria, circa 800mila euro. Per la bambina si è mobilitata l’Italia intera, con l’Abruzzo in testa.
La prima mano tesa è stata quella di Pasquale Costantini, papà di Lorenzo, il giovane calciatore del Lanciano morto di leucemia, che tra i primi ha lanciato un appello per Iaia, facendo in modo che da una storia di dolore per un figlio che non ce l’ha fatta ne nascesse una di speranza per chi quel male terribile che si chiama tumore può ancora sconfiggerlo. E dopo il testimone lasciato da Lorenzo la mobilitazione è stata davvero generale: dal mondo dello sport a quello della musica e dello spettacolo. Basta ricordare la partita di solidarietà organizzata dall’Associazione dilettantistica Hockey club Abruzzo wolves, con gli iscritti di Roccaraso, Sulmona, Alto-Sangro, Pescara e Isernia. Un evento che ha riempito il palazzetto dello sport “Bolino” di Roccaraso. Oppure l’iniziativa “Tutti in pista per Iaia” organizzata dal Collegio regionale dei maestri di sci che invitavano tutti gli iscritti a donare un’ora di lezione alla piccola.
Anche il mondo del calcio non si è tirato indietro. Tra le tante, l’iniziativa per la maglia dell’Italia di Marco Verratti, regalata dal giocatore e messa all’asta. O quella di Francesco Totti. O l’iniziativa organizzata dal Pescara e dal Lanciano in concomitanza con un derby di serie B.
E, ancora, l’incontro di calcio della serie B tra Pescara e Frosinone con l’incasso devoluto alla onlus “Il sogno di Iaia”.
Ma anche spettacoli teatrali finalizzati alla raccolta di fondi, come quello della compagnia “Il piccolo resto” e “Terre del Sud” dal titolo Maiella Madre, che narra le origini delle genti d’Abruzzo. Ma anche manifestazioni di moda come l’evento Sulmona Sposi dove era possibile acquistare le foto del concorso fotografico “Cattura la tua città” al costo simbolico di cinque euro da donare in beneficenza. Senza dimenticare le tante raccolte fondi .
Gesti d’amore che potranno continuare. Perché la onlus “Il sogno di Iaia” vivrà.
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