L’Aquila

Addio all’imprenditore Rosone: costruttore e anima del calcio

10 Luglio 2026

L’Aquila in lutto per la morte del 62enne: era ricoverato in ospedale. I funerali domani alle 10 a Sassa. Dalla ditta di famiglia ai cantieri del post sisma, è stato dirigente di lungo corso di molte società

L’AQUILA. Lutto all’Aquila per la prematura scomparsa di Graziano Rosone, a soli 62 anni, morto all’ospedale dell’Aquila. Imprenditore e dirigente di lungo corso nel mondo del calcio dove aveva ricoperto diversi ruoli, lascia i figli Marta e Luca, gli amati nipoti, la moglie Pasqualina e i fratelli Giuliana e Giancarlo. Da tempo combatteva contro una malattia ma questa non gli aveva tolto lo spirito combattivo e il sorriso che sempre lo contraddistingueva. Era schietto e sincero Graziano. La sua storia imprenditoriale si intreccia con quella della città.

Con il papà Luigi e i suoi fratelli era l’anima, a Sassa, della ditta Fratelli Rosone, poi con la società di costruzioni successiva ha contributo in maniera determinante ai lavori post sisma in città e non solo, con l’aiuto del figlio Luca che da un po’ aveva preso in mano le redini dell’azienda. Ma la sua passione vera era il calcio, è stato vice presidente dell’Aquila Calcio negli anni 2000, dirigente, vice presidente e presidente dell’Amiternina Scoppito e da tempo era tornato con un ruolo dirigenziale più attivo ma sempre discreto a sostenere i colori rossoblù. Aveva perso il fratello Marino tanti anni fa in un incidente sul lavoro ma la famiglia si era rimboccata le maniche ed era andata avanti. Una morte che ha lasciato sgomente due comunità, quella dell’Aquila e quella di Colle Sassa, dove la famiglia abita da sempre.

I genitori di Graziano, Luigi e Angelina, scomparsi tempo fa, erano un’autentica istituzione in paese. Persone umili, grandi lavoratori che dal niente e con l’impegno erano riusciti a costruire un’impresa di successo, una famiglia stimata e apprezzata. Due anni fa Graziano aveva deciso di festeggiare i suoi 60 anni con una cena con gli amici di sempre e quelli dell’Aquila 1927. Una serata di amicizia e allegria. E quello è il ricordo che i più vogliono avere oggi di lui. Un traguardo di cui era fiero, ma ciò che ha costruito rimarrà in eredità per coloro che hanno avuto il privilegio di percorrerci un pezzo di strada. Commosso il ricordo dell’Aquila 1927. «Da quando era tornato in rossoblù» scrivono «Graziano ha sostenuto il club con discrezione, grande dedizione e la sua solita schiettezza. Il suo ricordo resterà vivo nel cuore di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e di condividere con lui il cammino a supporto dei nostri colori».

Anche la società Spd Amiternina, che ha guidato dal 2016 al 2019, lo ha voluto ricordare con grande commozione. Parole di stima e cordoglio, poi, da parte del San Gregorio Calcio e del sindaco di Scoppito Loreto Lombardi e di tutta l’amministrazione. Lo ricorda con commozione l’ex dirigente rossoblù Dionisio Lattanzio che con lui ha condiviso anni indimenticabili: «Un amico, un dirigente capace che mancherà a tutta la città».

L’ultimo saluto domani alle 10, nella chiesa di Santa Giusta in Sassa. 

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