Celano

Domenico morto a soli 36 anni, la famiglia presenta una denuncia

9 Luglio 2026

Il giovane era stato trasferito al San Camillo di Roma dopo l’aggravamento delle sue condizioni. Lascia la moglie e un bimbo. Il dolore della comunità e il ricordo del sindaco 

CELANO. La morte del celanese Domenico Di Nunzio, scomparso a soli 36 anni dopo un rapido e inatteso aggravamento delle sue condizioni di salute, approda ora all’attenzione dell’autorità giudiziaria. I familiari del giovane hanno infatti presentato una denuncia per chiedere che vengano chiariti tutti gli aspetti della vicenda e, in particolare, le cause che hanno portato al decesso. Un atto compiuto, così filtra dalla cortina di inevitabile silenzio e dolore, non per puntare il dito contro qualcuno, ma per fare piena luce su un epilogo drammatico e per certi versi inatteso.

La famiglia, assistita dall’avvocato Lucio Cotturone, vuole capire se tutto sia stato ricostruito correttamente, anche alla luce dell’evoluzione del quadro clinico nei giorni precedenti alla morte. Tra gli aspetti sui quali si chiede chiarezza ci sarebbero anche gli accertamenti sanitari effettuati prima del trasferimento al San Camillo di Roma, dove sarebbe poi emersa una situazione particolarmente grave.

Secondo quanto si apprende, sulla salma dovrebbe essere eseguita l’autopsia, che sarebbe stata già disposta in via amministrativa dalla struttura sanitaria. Proprio l’esame medico-legale potrà fornire elementi decisivi per ricostruire le cause del decesso e stabilire se vi siano profili meritevoli di ulteriori approfondimenti. La denuncia depositata dai familiari punta anche a evitare la dispersione di elementi utili all’accertamento della verità.

La scomparsa di Domenico ha profondamente colpito Celano, dove il giovane era conosciuto e stimato. La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente in città, suscitando dolore e incredulità. Tra poche settimane, il prossimo 5 agosto, avrebbe compiuto 37 anni. Un dato che rende ancora più amaro il distacco per i familiari e per quanti gli volevano bene.

A rendere ancora più struggente la vicenda è anche la ricorrenza del primo anniversario di matrimonio. Il 6 luglio dello scorso anno Domenico aveva sposato la moglie Valentina, da cui ha avuto un bimbo, coronando un progetto di vita che si è interrotto troppo presto. In queste ore la comunità si sta stringendo attorno a lei e ai familiari, travolti da un dolore immenso.

Tra i messaggi di cordoglio c’è anche quello del sindaco di Celano, Settimio Santilli, che ha voluto ricordare Domenico pubblicando una foto del giorno del suo matrimonio con Valentina. «Caro Domenico, voglio ricordarti con questo momento di felicità che abbiamo condiviso insieme con la tua cara moglie Valentina», ha scritto il primo cittadino. «Giungano le più sentite condoglianze alla famiglia di Domenico per la sua prematura scomparsa». Parole che restituiscono il senso di una vicinanza non solo istituzionale, ma profondamente umana.

Sui social sono numerosi i messaggi di cordoglio, le fotografie e i ricordi condivisi da amici, conoscenti e cittadini. Testimonianze che raccontano l’affetto per un giovane descritto come generoso, autentico e legato alla sua comunità. Ora, accanto al dolore, c’è la richiesta di verità. Saranno gli accertamenti medico-legali e le eventuali valutazioni dell’autorità giudiziaria a chiarire se la morte di Domenico sia stata soltanto il tragico esito di una malattia improvvisa e aggressiva o se vi siano passaggi clinici da approfondire.

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