L’Aquila

Addio Chiara, la storica dipendente comunale morta a 52 anni: lascia due figli

29 Settembre 2026

L’Aquila. Oggi a Collemaggio l’ultimo saluto a Chiara Cavicchia. Per anni ha lavorato all’ufficio Cosap

L’AQUILA. Una lunga malattia ha spento per sempre lo splendido sorriso di Chiara Cavicchia, a soli 52 anni, per decenni dipendente del Comune dell’Aquila. Lavorava al settore bilancio, il Cosap. Si occupava di occupazione suolo pubblico e aveva a che fare con ditte, attività commerciali ed era stimatissima nell’ambiente lavorativo e anche fuori.

Una donna generosa e altruista che lascia un vuoto davvero enorme nella sua splendida famiglia e nei colleghi che hanno condiviso tanti anni di lavoro con lei, apprezzandone le qualità umane e professionali.

Tantissimi i messaggi di cordoglio infatti che sono arrivati, sopratutto da parte dei colleghi che hanno un ricordo speciale della persona che era. Una donna definita solare, mai una parola di troppo, garbata, sempre con il sorriso e disponibile con tutti.

Chiara Cavicchia lascia l’amato marito Eutizio Di Gennaro, dirigente stimato e conosciuto dei vigili del fuoco dell’Aquila, gli adorati figli Beatrice e Marino che non si danno pace, la mamma e la sorella Stefania, molto conosciuta per la sua attività di parrucchieria. L’anno scorso era venuto a mancare anche il suo papà.

La famiglia, nell’ultimo anno della sua vita troppo breve, è stata sempre accanto a quella donna esemplare che ha affrontato il buio della malattia con il sorriso, con la dignità, senza voler mai disturbare. Dedicazione e amore da parte dei familiari che l’hanno accompagnata sino alla fine, senza mai perdere la speranza di poter riuscire a vincere quella guerra. Una persona difficile da trovare, così la raccontano tutti coloro che hanno avuto il privilegio di poterla conoscere. Si è spenta all’ospedale San Salvatore dov’era ricoverata perché le sue condizioni si erano aggravate.

L’ultimo saluto oggi nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, poi sarà sepolta nel cimitero di Capitignano. 

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