Addio Marinucci, ex dirigente Arpa

Barisciano. Era stato amministratore locale e socio della Deputazione storia patria
BARISCIANO. Un lutto ha colpito la comunità di Barisciano. Si è spento alla Vigilia di Natale, all’età di 72 anni, nell’hospice dell’ex Onpi, Roberto Marinucci, dirigente dell’Arpa in pensione dal 2014. Ha combattuto contro una malattia che non gli ha lasciato scampo. Lascia la moglie Iole, il figlio Lorenzo, la nuora Valeria, il fratello Dino, i nipoti Simone e Samuele. I funerali sono stati celebrati il giorno di Santo Stefano nella chiesa di San Maurizio a Barisciano.
Marinucci, di profonda fede cattolica, aveva militato nella Democrazia cristiana e nel Partito Popolare italiano, in piena adesione alla Dottrina sociale della Chiesa e ai dettami del cattolicesimo democratico cui era molto legato. Era stato amministratore comunale a Barisciano e assessore della Comunità montana. Era anche socio della Deputazione di storia patria. Il suo impegno per la comunità locale, come ricorda il sindaco di Barisciano Fabrizio D’Alessandro, era stato rivolto anche alle emergenze architettoniche del territorio e più in generale ai beni culturali da tutelare e valorizzare.
«Perdiamo una persona molto amata dalla nostra comunità», afferma il sindaco, «impegnato sia come amministratore sia come cittadino, sempre pronto a segnalare la necessità di tutelare i nostri beni ambientali e architettonici tra cui le chiese e il ponte romano. Mancherà a tutti noi. Ci stringiamo con affetto ai familiari».
Spesso aveva lanciato, attraverso il Centro, appelli per il reperimento delle risorse necessarie a recuperare le chiese di Santa Maria di Valleverde e di San Flaviano. Di recente aveva preso posizione sulla sparizione, all’Aquila, delle opere di Tito Pellicciotti invocando una class action di Comune, abitanti di Barisciano ed eredi «per la restituzione delle opere del nostro grande pittore».(e.n.)

