«Addio Ninetto un pezzo di storia della nostra città»

Celebrati a Collemaggio i funerali di Nurzia, re del torrone L’abbraccio del sindaco Biondi ai figli Natalia e Francesco
L’AQUILA. Francesco arriva in chiesa ringraziando tutti. Natalia abbraccia le persone e, anche lei, sorride. Abbraccia il sindaco Pierluigi Biondi e dice, «grazie sindaco per quello che hai detto su mio padre». «È un pezzo di storia dell’Aquila che se ne va», raccontano al funerale di Ulisse Nurzia i tanti amici arrivati a Collemaggio per l’ultimo saluto. Ulisse detto Ninetto, è così che la città lo conosceva, instancabile custode del segreto del celebre torrone morbido al cioccolato, simbolo dell’Aquila. Ninetto Nurzia aveva sempre il sorriso sulle labbra e continuava a realizzare il prodotto dolciario secondo la tradizione della sua famiglia con la moglie Giuliana e i figli Natalia e Francesco Saverio, detto Chicco. Per la figlia Natalia il rammarico di non essere riuscita a riportare il padre nello storico locale a capo piazza. «Se si fosse partiti prima con i lavori avremmo fatto in tempo». «Ma è andata così…».
È andata così, racconta Natalia alle tante persone arrivate a Collemaggio. «È come al porto di Napoli» spiega don Nunzio Spinelli nell’omelia, «quando partivano gli emigranti per l’America. Non è un addio, è un arrivederci». «Che macchina usi per fotografare?», era la domanda che Ninetto faceva ogni volta che qualcuno con una macchina fotografica, sua grande passione, entrava nel suo bar. «È una digitale? No, no. Io ho solo macchine analogiche, quelle col rullino», e raccontava dei suoi (spesso dal nome impronunciabile) cimeli fotografici. (r.p.)
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