Adesso l’attesa è finita: in centro torna la fiera

5 Gennaio 2023

Allestite le 280 bancarelle. Ecco come arrivare e dove parcheggiare

L’AQUILA . E' il giorno della fiera dell'Epifania. Una tradizione aquilana che affonda le radici negli usi e costumi del passato: nata 73 anni fa, fin dagli anni Quaranta, la fiera aquilana è l'evento che, dopo la Perdonanza, richiama il maggior afflusso di turisti in città. Del resto, è una delle più rinomate del Centro-Sud, dopo quella di Napoli. L’Aquila, è stata la prima città italiana ad istituire una fiera dedicata alla Befana: non il 6 gennaio, giorno dell'Epifania, bensì il 5, anticipando tutti gli altri eventi fieristici. Un rito consolidato, che si ripeterà nella giornata odierna con 280 bancarelle che animeranno le vie del centro storico alla riscoperta di profumi e sapori tipici, ma anche di scorci di città che tornano a vivere. Attese, dopo due anni di fermo della manifestazione, circa 15mila persone.
L’ORGANIZZAZIONE
La fiera è organizzata dalla Fiva- Confcommercio, che ne cura l'allestimento in collaborazione con l'assessorato al commercio del Comune dell'Aquila. Quest'anno saranno 280 i banchi presenti sull'intero percorso (un numero ridotto rispetto al passato), su un totale di 415 domande pervenute, dislocati su corso Federico II, alla Villa comunale, in piazza Duomo, dove le bancarelle saranno posizionate lungo l’anello esterno e all'interno del circuito. Resterà libero corso Vittorio Emanuele, interessato di recente da lavori di rifacimento della pavimentazione: si proseguirà su piazza San Berardino, via Signorini Corsi, via Zara, via Panfilo Tedeschi, via Castello, via Malta, piazza Battaglioni Alpini, viale Gran Sasso e viale Tagliacozzo. Il Comune ha previsto limitazioni alla circolazione in centro storico già a partire dalle 20 ieri sera per fare spazio alle bancarelle nelle vie interessate dalla Fiera e nelle aree limitrofe. Altri divieti entreranno in vigore invece questa mattina, blindando il centro storico. L'amministrazione ha invitato tutti i visitatori a usufruire, per il parcheggio, del terminal bus di Collemaggio, che ha una capienza di 640 posti auto e sarà collegato con il centro ogni 10 minuti tramite servizio di navetta gratuito. In occasione della feria dell'Epifania è stato previsto un potenziamento del servizio per la gestione dei flussi e degli accessi, con la presenza di personale comunale dalle 6 alle 21. Previsto, inoltre, un servizio di piantonamento armato dalle 7 alle 21. Da ieri sera, inoltre, sono stati attivati i servizi igienici di viale Ovidio, nei pressi del circolo tennis.
PIANO DI SICUREZZA
L’intero percorso della Fiera sarà controllato dalle forze di polizia, per mantenere la sicurezza e prevenire l'abusivismo. Il dispositivo di vigilanza della polizia municipale prevede un servizio continuativo fino al termine della manifestazione, intorno alle 22, con l’impiego di tutto il personale disponibile, circa 40 unità. Il personale sarà organizzato in tre turni: notturno, antimeridiano e pomeridiano, con l’impiego di sei pattuglie automontate che presidieranno gli accessi della fiera e le principali strade di accesso per garantire il regolare flusso veicolare sulle principali strade di scorrimento; una pattuglia per turno vigilerà sul regolare svolgimento della Fiera. Il Comune ha fatto sapere, inoltre, "che saranno impiegati 14 operatori comunali e dell’Asm per fornire ai venditori informazioni e i sacchi per la raccolta dei rifiuti”. Il piano di sicurezza prevede, inoltre, la presenza di 3 mezzi antincendio e 5 ambulanza posizionate alla Fontana Luminosa, in corso Vittorio Emanuele, via Pescara, via Cesare Battisti e piazza Duomo.
TRADIZIONE ANTICA
La tradizione delle fiere all'Aquila risale al Medioevo, quando se ne tenevano circa sei o sette durante l’anno, incentrate sullo scambio della lana, delle spezie, degli animali. La fiera dell'Epifania, tradizionalmente, riprende le fiere che si tenevano durante l'epoca fascista nell’intera penisola italiana. Dalla Persia alla Normandia, dalla Russia all’Africa del Nord, le leggende legate a questo evento si perdono nella notte dei tempi, spesso legate a riti spirituali: non a caso il termine "Befana" deriva dal greco “epifáneia”, ovvero apparizione o manifestazione. La Befana si festeggia nel giorno dell’Epifania, nel momento successivo al solstizio d' inverno, come augurio di un anno propizio di buoni raccolti. Nelle dodici notti successive al solstizio invernale, in un periodo dedicato alle celebrazioni per la rinascita della natura, si credeva che misteriose figure femminili volassero sui campi per propiziare i futuri raccolti, guidate dalla dea Diana. La figura della vecchia vestita di stracci in sella ad una scopa, rappresenta il concetto di anno vecchio, consumato, che lascia il posto al nuovo. Anche la fiera dell'Epifania aquilana è strettamente legata alla tradizione di portare doni ai bambini, la notte tra il 5 e il 6 gennaio. Ma è anche l'occasione per scoprire le tradizioni di diverse regioni italiane dalla tipica piadina romagnola ai dolci della tradizione campana, dalle ceramiche di Faenza ai giochi in legno per bambini che arrivano direttamente dalla Toscana: una grande festa collettiva che continua ad affascinare grandi e piccini.
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