Adottati i 7 cuccioli chiusi in un sacco della spazzatura

7 Agosto 2015

Lieto fine per la storia dei cagnolini che ha indignato la città Grande gara di solidarietà per dar loro amore e una famiglia

SULMONA. «Sara mi raccomando, la cucciola sarà la tua amichetta per sempre». La bambina è arrivata al canile con il suo papà per adottare uno dei sette cuccioli, trovati in un cassonetto dell’immondizia. Stringe la cagnetta ed è felice. È sicura di aver trovato un’amica speciale. La storia della cucciolata, buttata come spazzatura e destinata a morte certa, ha commosso la città così in pochi giorni tutti i cagnolini hanno trovato una famiglia pronta ad amarli. E Gabriella Tunno, responsabile del canile comunale, ha riservato una parola dolce e una raccomandazione a chi ha adottato le bestiole. Sono soprattutto i bambini a dimostrare sensibilità nei confronti degli animali abbandonati e i genitori, sempre più spesso, assecondano il loro desiderio di poter tenere in casa un amico a quattro zampe. «Questo cucciolo è più fedele di una persona», commenta la signora Maria Istrate che ha adottato l’ultimo dei sette cagnolini. Un batuffolo color miele dagli occhi dolcissimi. «Sono davvero soddisfatta di questa storia a lieto fine», commenta Tunno, «io ci metto il cuore nell’aiutare queste bestiole in difficoltà e ricevo anche l’aiuto e il sostegno di tante persone». L’altro ieri sono arrivati al canile altri tre cuccioli trovati abbandonati nella zona del cimitero e anche questi sono stati adottati in 24 ore. Un lavoro continuo per i volontari dell’associazione che però sono ripagati dall’affetto vero e disinteressato degli animali. Quasi quotidianamente, i volontari trovano cani abbandonati, ma la storia della cucciolata chiusa in un sacco della spazzatura e buttata in un cassonetto di viale della Stazione ha davvero commosso e indignato. Per i cagnolini c’è stata una vera e propria gara di solidarietà. «Questi sette cuccioli»,sottolinea Tunno, «non sono stati soltanto abbandonati ma destinati a morte certa, perché in quelle condizioni avrebbero resistito davvero poco tempo. Per fortuna siamo riusciti a salvarli». A dare l’allarme è stata una signora che, mentre buttava la spazzatura, ha sentito dei lamenti e poi visto un grosso sacco nero con qualcosa dentro che si muoveva. Prima si è mobilitato il quartiere, poi dopo l’intervento della Tunno, che con l’associazione “Code felici” da 25 anni si occupa dei cani e del loro benessere, è stato avviato l’iter dei controlli e delle vaccinazioni e i cagnolini sono stati portati al canile comunale. «Voglio ringraziare tutte le famiglie che hanno adottato questi cuccioli buttati via come rifiuti», conclude Tunno, «sono orgogliosa di avergli trovato una casa».

Chiara Buccini

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