Affidamento lavori stadio di Acquasanta nuove verifiche

Discordanze tra offerte arrivate al Comune e i verbali di gara Oggi si riunisce la commissione, ma l’apertura slitta al 2015
L’AQUILA. Dopo rinvii e impedimenti burocratici potrebbe essere oggi, ma il condizionale è d’obbligo, il giorno chiave per l’affidamento dei lavori di completamento dello stadio senza barriere di Acquasanta, destinato all’Aquila calcio. Stadio che comunque non potrà aprire i battenti prima di sei mesi. Un errore di trascrizione di una ditta potrebbe neutralizzare il ricorso presentato da una delle 238 aziende che hanno partecipato alla gara di appalto. Nella mattinata si riunirà, in seduta pubblica, la Commissione per l’aggiudicazione dei lavori di «completamento e adeguamento del complesso sportivo Acquasanta» per procedere alla verifica delle offerte pervenute. Una riunione, quella di oggi, convocata in seguito alle discordanze riscontrate dal Responsabile unico del procedimento, Dino Tarquini, tra il contenuto delle offerte e quanto riportato nei verbali di gara del 16 aprile 2014. La seduta pubblica si svolgerà nella sede del settore Ricostruzione pubblica.
Lo stadio senza barriere – dal costo complessivo di circa 6 milioni di euro – dovrà essere completato in 120 giorni continuativi. 2 milioni e 100mila euro dovranno servire per sistemare le aree esterne e le recinzioni, per adeguare le torri faro e realizzare il campo sintetico e le vie di uscita per ottenere l’agibilità dell'impianto. Alla gara d’appalto, vinta inizialmente da un’associazione temporanea di imprese composta dall’azienda fratelli Di Giammarco di Montorio al Vomano (Teramo) e da Elettroimpianti Srl, è seguito il ricorso di un’azienda pugliese.
Al centro del ricorso la considerazione della quarta cifra decimale anziché della quinta da parte della commissione di gara presieduta da Lucio Nardis. Visionati gli atti, anche in vista dell’udienza al Tar, è stata però riscontrata un’altra anomalia data da un errore di trascrizione, tra l’altro di una terza impresa, che potrebbe determinare la modifica della soglia di esclusione. In ballo una cifra in numeri trascritta successivamente in lettere in modo differente. In questi casi, cioè quando compaiono due numeri diversi, per legge viene considerata la trascrizione in cifre. Nonostante si prospettino interessanti risvolti per l’assegnazione dei lavori è cauta l’assessore comunale allo Sport Emanuela Iorio.
«Sembra che nella trascrizione tra numeri e lettere delle offerte di gara delle ditte potrebbe esserci un errore», ha spiegato. «Oggi si riunisce la commissione di gara. Altro non si può dire al momento. Saranno comunque esposti gli esiti della riunione che è pubblica. Certo è che, in caso di sussistenza di anomalie e dubbi, occorrerà effettuare una verifica». Mercoledì, intanto, è previsto il pronunciamento del Tar che, però, potrebbe essere superato dalle decisioni odierne della commissione.
Alessia Lombardo
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