Affissioni, raffica di multe alle associazioni culturali

Sanzioni del Comune da 4.000 a 20.000 euro per i manifesti privi di timbro De Paolis (pro loco Bagno): «Sbagliato moltiplicare 422 euro per ciascun poster»
L’AQUILA. Sfioccano multe sulle associazioni culturali e di volontariato. Il Comune ha provveduto a emanare una serie di sanzioni, che vanno dai 4mila ai 20mila euro per l'affissione impropria di manifesti, ossia sprovvisti di regolare timbro, nelle frazioni e nelle aree dei quartieri del progetto Case.
Si tratta di manifesti che pubblicizzano iniziative delle pro loco, delle associazioni culturali, sportive e ricreative, che si sono viste recapitare 422 euro di multa per ogni manifesto. Una somma di partenza che ha fatto salire vertiginosamente la cifra totale da versare nelle casse dell'amministrazione.
Per molte associazioni è impossibile far fronte al pagamento di quanto dovuto, viste le scarse disponibilità finanziarie. In totale sono una ventina quelle interessate dal provvedimento, tutte realtà locali che operano senza scopo di lucro e organizzano eventi per vivacizzare le periferie aquilane, carenti di punti di aggregazione e occasioni di ritrovo. Contro le sanzioni è già stato presentato un ricorso congiunto al dirigente del Settore economico-finanziario del Comune, che sta tentando una mediazione. In caso di risposta negativa, le associazioni sanzionate si rivolgeranno al giudice di pace. «Non siamo in grado di far fronte al pagamento di somme così elevate», spiega Antonio Nardantonio, consigliere comunale e componente dell'associazione culturale Amiterno, «le multe sono partire per la mancata timbratura dei manifesti, che sono stati apposti regolarmente in città, mentre in periferia con una collocazione casuale dovuta alla mancata presenza di spazi disponibili». Le associazioni ammettono l'errore, ma chiedono al Comune una riduzione della multa «che non può essere applicata a ogni manifesto. Siamo disponibili anche al baratto amministrativo, ovvero alla prestazione di lavoro in cambio dell'annullamento della sanzioni. Gli importi sono troppo elevati: impossibile pagarli».
Dello stesso avviso il consigliere Tonino De Paolis, della pro-loco di Bagno. «Abbiamo sbagliato ed è giusto essere multati. Ma il Comune deve applicare una sola infrazione, non moltiplicare i 422 euro previsti per ogni manifesto. Stiamo tentando una mediazione che porti ad una definizione positiva della vicenda. I manifesti che sono stati affissi», fa notare De Paolis, «riguardano manifestazioni per iniziative culturali e di intrattanimento nelle frazioni, che servono a tenere alta l’attenzione sulle periferie. Molte sono patrocinate proprio dal Comune».
Monica Pelliccione
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