Affitti alle stelle, si svuota il centro

1 Marzo 2022

Napoleone: «Stiamo assistendo ormai a una vera e propria desertificazione»

AVEZZANO. Il centro cittadino si è spopolato e tra le cause c’è anche il caro affitti. I dati sulle aperture e sulle chiusure delle attività commerciali ad Avezzano hanno evidenziato che, nonostante il 2021 sia stato un anno difficile a causa delle numerose restrizioni imposte per evitare la diffusione del Covid, in città la situazione non è drammatica. Sono molte di più, infatti, le saracinesche tirate su e le attività avviate, rispetto a quelle cessate. Eppure, camminando per le strade da sempre meta dello shopping cittadino le vetrine spente sono sempre più numerose.
«Dall’inizio dell’anno c'è stato uno spopolamento del centro», ha commentato Gianni Napoleone, responsabile del comitato commercianti centro città, «una vera e propria desertificazione che ha portato diverse attività a chiudere. Sicuramente in tutto ciò oltre alla pandemia ha giocato un ruolo determinante il caro affitti. Molti proprietari dei locali, alla luce della situazione, sono andati incontro ai commercianti e hanno abbassato leggermente l’affitto per agevolarli in un momento molto duro, altri invece non hanno voluto sapere nulla e sono rimasti fermi sulle stesse cifre costringendo diversi negozianti a chiudere». Se alcune strade del centro come corso della Libertà e parte di via Corradini stanno perdendo appeal altre sicuramente lo stanno guadagnando perché sono sempre di più le attività che, per risparmiare qualcosa proprio sugli affitti, scelgono di spostarsi nelle strade limitrofe a piazza Risorgimento per aprire la propria attività. «Purtroppo va constatato che corso della Libertà e via Corradini strade principali della città non sono più quelle di una volta», ha continuato Napoleone, «la prima è diventata un cimitero di negozi chiusi, soprattutto nella parte alta, la seconda invece dalla metà in giù per buona parte spenta. Non sappiamo se ci sia una ricetta per rilanciare il commercio in città e non credo che il Comune possa contribuire a farlo. Certo è che forse per la pandemia, forse ancora per la paura, il centro è ancora totalmente deserto e questo di certo non aiuta. Speriamo che con la cessazione dello stato di emergenza la situazione possa riprendersi e che si tornino a popolare le strade della città, altrimenti ci saranno problemi seri per tutti». (e.b.)
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