Agente del carcere trova insetto nel piatto
Divampa la polemica nella struttura di via Lamaccio. Nardella (Uil): «Direzione e Asl chiariscano»
SULMONA. Un cordon bleu con scarafaggio servito a un agente di polizia penitenziaria in servizio nel carcere di via Lamaccio a Sulmona. Un pranzo indigesto che ha fatto divampare le polemiche. Mauro Nardella, sindacalista della Uil e segretario confederale Cst Adriatica Gran Sasso, denuncia l’accaduto e sollecita un intervento della direzione della struttura penitenziaria e della Asl.
«Una giornata amara per alcuni poliziotti penitenziari di stanza al carcere di piazzale Vittime del dovere», evidenzia Nardella. Che racconta l’episodio che a suo dire ha scosso gli oltre 250 agenti: «Durante la consumazione del canonico pranzo un basco blu si è ritrovato uno scarafaggio cotto a puntino all’interno di un cordon bleu. Era da poco passato mezzogiorno quando lo sfortunato poliziotto si è ritrovato un corpo estraneo, di colore scuro, nello sfondo rosa della carne del secondo piatto appena servito. La misura è colma. Era da tanto tempo oramai che non poche lamentele si levavano sulla qualità dei piatti serviti e tutto ciò risulta inspiegabile visto che le addette alla preparazione e al confezionamento sono le stesse da sempre. Diversi sono stati i malcontenti evidenziati dai più e tutti superati proprio per l’affidabilità sempre ascritta alle operatrici mensa».
«Lo scarafaggio rappresenta lo scroscio intenso di pioggia dopo i tanti lampi e tuoni che l’hanno preceduto», afferma metaforicamente il segretario confederale, «tuttavia quello che è accaduto non è stato un semplice temporale ma un nubifragio del quale già ne conosciamo l’entità dei danni: malcontento generale. All’Asl e alla direzione del carcere l’onere di trovare il colpevole e la cura per il ripristino di un clima tra i poliziotti penitenziari, allo stato attuale, a dir poco avvelenato». (r.rs.)
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