«Aggiornare i sistemi operativi»

Parla Teti, professore di cyberintelligence: ecco che cosa può essere accaduto
L’AQUILA. «Il messaggio diffuso dal gruppo Monti ransomware di hackers, che rivendica l’attacco alla Asl Avezzano-Sumona-L’Aquila, parla chiaro: dice che hanno esfiltrato dalle infrastrutture informatiche dell’azienda circa 522 gigabit. Significa che hanno prelevato svariati dati sui pazienti. Se questa rivendicazione fosse vera, sarebbe molto grave in quanto si tratta di dati non solo personali, ma sensibili». A parlare è Antonio Teti, responsabile settori informativi e innovazione tecnologica dell’Università D’Annunzio e professore di cyberintelligence. Uno dei massimi esperti in Italia in materia. Teti spiega che «il Ransomwar è un’applicazione che penetra un sistema informatico, preleva i dati e li cancella o li cifra. Sulla base di questa operazione criminale, gli hacker possono chiedere un riscatto per non diffondere i dati, se rubati, o renderli di nuovo leggibili se criptati. Può essere accaduto questo, secondo la rivendicazione del gruppo Monti, che potrebbe aver prelevato e copiato parte del database della Asl».
Le verifiche in corso scioglieranno ogni dubbio. «Solitamente, ad un annuncio di questo tipo fa seguito la richiesta di un riscatto», afferma il professor Teti, che chiarisce: «Per gli attacchi hacker vengono utilizzati dei codici in grado di penetrare i server sfruttando delle vulnerabilità che possono derivare da una versione non aggiornata o obsoleta dei sistemi operativi utilizzati, da un file non funzionante o da altri elementi. A questo punto è facile estrarre i dati».
Ma come prevenire che ciò accada?
«È consigliabile aggiornare sempre i sistemi operativi delle piattaforme server e fare corsi di formazione al personale sulla cultura della sicurezza informatica», dice Teti, «due precauzioni che consentono di ridurre il rischio di attacchi o di danneggiamento dei sistemi informatici. Soprattutto la Pubblica amministrazione deve farlo, avendo in mano i dati sensibili di tante persone. Nel caso della Asl, informazioni sullo stato di salute, codici fiscali, sesso. Mettere le mani sul database dei diabetici o dei malati oncologici, significa possedere una base di informazioni che ha un valore enorme nella commercializzazione di prodotti farmaceutici specifici». (m.p.)
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