Aggredì una coetanea, confermata la condanna a 20 mesi

13 Agosto 2023

SULMONA. Un 31enne di Sulmona, Manuel Mangiarelli, è stato condannato dalla Corte d’appello dell’Aquila a un anno e otto mesi di reclusione, al pagamento delle spese processuali oltre a una...

SULMONA. Un 31enne di Sulmona, Manuel Mangiarelli, è stato condannato dalla Corte d’appello dell’Aquila a un anno e otto mesi di reclusione, al pagamento delle spese processuali oltre a una provvisionale di 5mila euro. I giudici hanno confermato la sentenza di primo grado emessa nel 2021 dal tribunale di Sulmona. Il 31enne è accusato di aver aggredito e palpeggiato una coetanea. La storia risale al 14 dicembre 2013 quando l’imputato e la ragazza trascorsero una serata insieme ad altri amici in un bar del centro storico. Alle avance del giovane, la ragazza oppose un rifiuto per poi decidere di tornare a casa della nonna, dove quella sera doveva andare. Non contento di come era finita la serata il ragazzo, dopo aver raggiunto la giovane sotto l’abitazione della nonna, cominciò a toccarla con insistenza per poi afferrarla con forza fino a spingerla contro un muro e farla cadere a terra, procurandole ferite guaribili in cinque giorni, come certificato dal medico del pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona. L’imputato, difeso dall’avvocato Alessandro Margiotta, aveva ammesso di aver avuto un approccio con la sua coetanea, anche di tipo sessuale nelle modalità descritte, ma senza violenza alcuna. In primo grado il 31 enne era stato prosciolto dall’accusa di lesioni per mancanza di querela di parte ma condannato a 20 mesi di reclusione per violenza sessuale. Pena che in appello è stata confermata. Il risarcimento alla persona offesa, assistita in giudizio dall’avvocato, Piercarlo Cirilli, sarà liquidato in separata sede. In caso di condanna superiore a due anni, essendo il reato ostativo all’affidamento in prova, per il 31enne si sarebbero aperte le porte del carcere. (d.v.)
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