Agricoltori “sequestrati”, diffide al Comune

23 Maggio 2020

Pile, rivolta per la soppressione di un passaggio a livello. «Indispensabile una viabilità alternativa»

L’AQUILA. Raffica di diffide al Comune per chiedere l’immediato ripristino della viabilità in via Salaria Antica Ovest.
Agricoltori e allevatori sul piede di guerra a Pile, dove, nei giorni scorsi, sono stati sistemati grossi cubi di cemento armato a bloccare l’accesso al passaggio a livello che, dal piazzale Sandro Pertini (ex Italtel) permette di raggiungere numerosi appezzamenti di terreno coltivati nell’area agricola ricompresa tra i corsi d’acqua Vetoio, Aterno e Raio. Una decisione improvvisa e unilaterale, che ha mandato su tutte le furie i residenti.
«Non siamo stati nemmeno avvertiti dell’avvio dei lavori», raccontano al Centro. «Nel bel mezzo di un pomeriggio, mentre ci trovavamo nei campi, dove molti di noi accudiscono quotidianamente anche gli animali, le nostre macchine sono rimaste bloccate. Il passaggio a livello della linea ferroviaria Sulmona-L’Aquila-Rieti-Terni è stato “murato” al chilometro 129,067 dagli operai di una ditta che hanno detto di essere stati incaricati da Rete ferroviaria italiana. Il mandato è quello di mettere i blocchi di cemento e smantellare l’asfalto: lavori avviati all’improvviso senza cartelli».
Nei giorni successivi è comparso un segnale generico: «Passaggio a livello chiuso per lavori». Ma mancano i riferimenti sia alla ditta sia alla committenza sia alle figure dei responsabili dell’ipotetico cantiere. L’unica certezza, per ora, è che gli orti e gli allevamenti di quella zona sono raggiungibili soltanto a piedi, mentre il percorso in macchina è assai disagevole, oltre che più lungo, e soprattutto impraticabile per chi non sia in possesso di un’auto 4x4 oppure di un fuoristrada. I residenti, nella diffida al Comune, precisano che la strada interdetta «è la sola di accesso alla proprietà perché l’alternativa è una strada non accessibile da automobili normali. Inoltre, Rfi è tenuta a realizzare una bretella di collegamento da via della Foca, con costruzione di un ponte stradale sul torrente Raio, ma tutto questo, naturalmente, va fatto prima di chiudere il passaggio a livello. Nonostante l’interessamento di consiglieri comunali e forze dell’ordine e numerosi reclami, l’accesso non è stato ancora ripristinato».