Agricoltura biologica, la sfida dell’Abruzzo

6 Luglio 2023

Il ministro Lollobrigida parla al convegno Ismea. La Regione: «Le aziende investono 50 milioni»

L’AQUILA. «Il complemento di sviluppo rurale, con la nuova programmazione 2023-2027, ha già messo a disposizione delle aziende abruzzesi circa 50 milioni di euro sull’agricoltura biologica, il 40 per cento in più rispetto ai precedenti programmi». Lo ha affermato il vicepresidente della Regione e assessore con delega all'Agricoltura, Emanuele Imprudente, a margine del convegno nazionale “Appuntamento con il bio”, promosso da Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) al quale ha partecipato anche il ministro Francesco Lollobrigida. «Il biologico è un elemento portante della strategia che vede la sostenibilità ambientale viaggiare in parallelo con una strategia di sostenibilità produttiva e che tenga conto della necessità di mantenere l' equilibrio sociale», ha dichiarato Lollobirigida in video collegamento. Un comparto in crescita anche in Abruzzo: «La transizione green in agricoltura è stata avviata da tempo e negli ultimi anni gli indicatori legati al bio sono più che raddoppiati, raggiungendo un lusinghiero 15 per cento del totale della superficie agricola utilizzata», ha sottolineato ancora Imprudente. Per il sottosegretario all’Agricoltura, Luigi D’Eramo, intervenuto al convegno, «aumenta il numero degli operatori, che avranno nel Piano nazionale per la produzione biologica uno strumento importante per supportare lo sviluppo del settore. Positivo l'interesse dimostrato nel canale Ho.re.ca., in particolare le prospettive nel mondo della ristorazione, l'obiettivo nei prossimi mesi sarà un rilancio dei consumi domestici».
La crescita del comparto biologico è sostenuta dal governo, così come confermato dallo stesso ministro Lollobrigida: «Nel tempo abbiamo verificato in Italia un’attenzione crescente per il comparto del biologico. Dobbiamo continuare a sostenerlo sia in termini economici sia in termini culturali, valorizzando il legame tra il territorio, cibo e salute, attraverso un modello che dia attenzione al lavoro e che persegua sempre l’elemento della qualità. Quella stessa qualità che è messa in discussione da sistemi di etichettatura ideologici e non informativi. Si pensi», ha chiosato il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, «che per il Nutriscore un prodotto biologico viene valutato allo stesso modo di un altro iper processato. Il nostro compito quindi è quello di incentivare da una parte questo comparto e dall’altra proteggerci da meccanismi fuorvianti». Al convegno hanno partecipato anche Fabrizio Taranta, assessore all’Ambiente, agricoltura e territorio del comune dell'Aquila e Livio Proietti, neo commissario straordinario di Ismea. A seguire si è tenuta la tavola rotonda sul tema, moderata da Ermanno Comegna.(l.p.)