Agricoltura, l’acqua è una priorità Ecco le richieste ai sindaci fucensi

30 Maggio 2022

Coldiretti e Confagricoltura tornano a sollecitare certezze e tempi rapidi sul progetto per l’irrigazione Oggi il vertice in Comune. Ma l’assessore regionale Imprudente non gradisce e non sarà presente

AVEZZANO. L’impianto irriguo del Fucino è la priorità per le aziende del territorio. Senza dimentica centri di stoccaggio, adeguamento delle strade, pulizia costante dei canali e salvaguardia dell’ambiente. Le associazione agricole, alla vigilia dell’incontro previsto per oggi in Comune con i sindaci del territorio, lanciano un appello unanime affinché si lavori in modo sinergico per dare una svolta a un territorio che garantisce un terzo del Pil agricolo abruzzese.
«Sono anni che si parla dell’impianto irriguo e si aspetta un progetto condiviso», afferma Domenico Roselli, direttore Coldiretti L’Aquila, «se pensiamo che la domenica si sta contingentando l’acqua, sperando che possa bastare per gestire la problematica della carenza idrica, ci rendiamo conto di quanto sia necessaria questa infrastruttura».
Le aziende del Fucino puntano sempre di più sull’innovazione tecnologica, su investimenti ambiziosi e sul bio. E pretendono garanzie per far fronte alla siccità.
«C’è un problema fondamentale che riguarda la quantità di acqua che viene utilizzata», commenta Stefano Fabrizi, direttore Confagricoltura L’Aquila, «pompiamo acqua dalle falde, circa 30milioni di metri cubi, con un dispendio di energia, di soldi e di risorse. Di questa acqua, più della metà si spreca. È quindi del tutto irrazionale quello che da sempre si sta facendo nel Fucino. E lo ripetiamo da anni. L’acqua invernale bisognerebbe stoccarla, magari ad Amplero, grazie a un impianto specifico e poi riutilizzarla in primavera, con la tecnica a caduta».
Sono decenni ormai che si parla di un impianto irriguo del Fucino in grado di soddisfare le esigenze degli oltre 4mila agricoltori del territorio. Per questo ambizioso progetto la giunta D’Alfonso stanziò 50 milioni di euro nel Masterplan per l’Abruzzo.
I fondi sono stati cancellati dalla giunta Marsilio per far fronte all’emergenza Covid. Poi reinseriti, a detta della giunta regionale, per portare a compimento il progetto (46 milioni) che prevede acquedotti per 190 km. La Regione ha assicurato più volte che l’infrastruttura verrà realizzata e lo scorso aprile i consiglieri di Fratelli d’Italia hanno detto che è in fase di definizione il progetto esecutivo.
Per fare chiarezza sulla vicenda, e imprimere un’accelerazione, è stato fissato per questa mattina (alle 11) un incontro al Comune di Avezzano. L’assessore Loreta Ruscio ha chiamato a raccolta gli amministratori di Celano, Trasacco, Collelongo, Ortucchio, Villavallelonga, Cerchio, Lecce nei Marsi, Aielli, Gioia dei Marsi, San Benedetto dei Marsi, Pescina, Collarmele e Luco dei Marsi. Si punta a firmare una sorta di patto per la salvaguardia del Fucino.
Non ci sarà l’assessore regionale all’Agricoltura, Emanuele Imprudente. Che ha ritenuto poco istituzionale la “chiamata” arrivata dal Comune di Avezzano. A sua volta, Imprudente ha convocato per lunedì 6 giugno, alle 10.30, gli amministratori del territorio e le associazioni di categoria.
Riunione che si terrà nell’ex sede dell’Arssa sempre ad Avezzano.
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