Agricoltura, più fondi riservati ai giovani

20 Dicembre 2023

Imprudente nel Fucino con il comitato di sorveglianza dei finanziamenti Ue, concluso l’evento

AVEZZANO. Positivo il bilancio della due giorni del comitato di sorveglianza del fondo europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale ad Avezzano. I commissari inviati da Bruxelles, insieme ai vertici della Regione, ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali e ai portatori d'interesse, hanno fatto il punto su quanto fatto e ancora da fare nel Fucino grazie ai fondi europei. Ieri il vice presidente con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, ha incontrato i tecnici del comitato e ha esaminato con loro la programmazione appena conclusa e quella del 2023-2027; nel pomeriggio, insieme al presidente della Regione, Marco Marsilio, ha avviato un tavolo di confronto con gli addetti ai lavori, alla presenza dei consiglieri regionali del territorio. Ieri invece si è parlato della programmazione europea e dei nuovi finanziamenti per il settore agricolo. Nel pomeriggio la visita a Covalpa, Società cooperativa agricola e Associazione di produttori agricoli. «L’Abruzzo», ha spiegato Imprudente, «è la terza regione in Italia che mette più risorse a disposizione per i giovani agricoltori. Soprattutto sono orgoglioso dell'ultimo bando sui giovani, relativo al primo insediamento. In meno di otto mesi abbiamo approvato le graduatorie ed erogato anche le risorse. E questa è la vera rivoluzione che c'è stata in agricoltura, perché una celerità nella risposta non c'è mai stata negli anni. Grande soddisfazione, dunque, perché noi crediamo che l'agricoltura debba ripartire dai giovani e possa dare le risposte di crescita che tutti quanti ci aspettiamo». Anche il presidente Marsilio si è detto soddisfatto del lavoro fatto per l'agricoltura abruzzese. «La nostra è stata una diversa gestione dell'agricoltura abruzzese», ha affermato il presidente, «più oculata ed efficiente, che abbiamo sviluppato anche nei suoi prodotti tipici. Basta ricordare il lavoro fatto sulla Fiera internazionale del tartufo, sulla promozione dello zafferano nella Piana di Navelli e così via su tanti altri prodotti. Era giusto valorizzare la produzione di carne di pecora e di allevamenti in una regione che nella pastorizia e nell'allevamento aveva ed ha tuttora una sua forte identità culturale, e oserei dire persino antropologica. Un lavoro importante è stato fatto, oggi è stata l'occasione per tirare le somme, confrontandoci anche con le associazioni di categoria». (e.b.)