Aielli “dona” i suoi confini Celano ottiene il cimitero

Accordo tra Comuni dopo più di un secolo, ora si aspetta l’omologa della Regione Santilli: «Fine di una singolare anomalia che esponeva a problemi burocratici»
CELANO. C’è voluto più di un secolo per risolvere l’annosa questione che riguarda il cimitero di Celano, costruito a fine Ottocento su un’area di proprietà del comune di Aielli. A mettere definitivamente un punto alla vicenda, fortemente sentita dai celanesi, è l’accordo raggiunto tra i due sindaci, Settimio Santilli (Celano ) ed Enzo Di Natale (Aielli) attraverso una ridefinizione del confine tra i rispettivi territori di competenza che vedrà l’annessione del cimitero comunale alla sua Celano. Ieri mattina l’amministrazione comunale guidata da Santilli ha portato la questione all’attenzione del consiglio comunale.
Assenti i consiglieri leghisti Cesidio Piperni ed Eliana Morgante.
«La proposta di modifica dei confini tra il comune di Aielli e quello di Celano è stata approvata», dichiara soddisfatto il primo cittadino di Celano, «finalmente potrà iniziare l’iter per il passaggio definitivo formale dell’area dove sorge il cimitero di Celano allo stesso comune castellano. Anche se non abbiamo più il piacere di nascere a Celano, d’ora in poi tutti i celanesi avranno la possibilità di riposarvi in pace», sottolinea Santilli. «Un’anomalia singolarissima», prosegue, «che andava risolta definitivamente anche e soprattutto per i molti problemi burocratici e amministrativi che questa causava e che ora potranno essere evitati una volta per tutte. Ringrazio l’amministrazione comunale di Aielli, con a capo il sindaco Enzo Di Natale, per la preziosa collaborazione nella definizione di questa annosa problematica».
La proposta ora dovrà essere recepita anche dal consiglio comunale di Aielli, che sarà convocato entro la fine del mese, prima di essere omologata dalla giunta regionale.
«Una situazione paradossale che andava assolutamente affrontata e sistemata oltre ogni aspetto campanilistico», aggiunge Di Natale, «in quanto non più sostenibile sotto i punti di vista urbanistico, legislativo, pratico, ma anche etico e morale. I nostri comuni erano costantemente esposti a rischi di violazioni e contenziosi vari», spiega il sindaco di Aielli, «un cimitero ubicato nel territorio di un comune di cui lo stesso non ne è proprietario rappresentata un mostro giuridico che andava sanato. E poi la cortesia di permettere a tutti i defunti e alle loro famiglie di riposare a casa propria e di non essere per sempre ospiti».
Una conquista morale anche per il celanese Gianvincenzo Sforza, tra i principali promotori dell’iniziativa.
La cessione di questa porzione di territorio da Aielli a Celano avverrà senza alcun valore economico.
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