Aielli, positivo al Covid-19 un altro operaio

È collega del peruviano: trasferito dall’hotel all’ospedale dell’Aquila. Altri in quarantena fino a sabato
AIELLI. C’è un tampone positivo tra i 44 effettuati all’interno dell’hotel di Aielli. Appartiene a un collega dell’unico operaio contagiato nei giorni scorsi. Le altre persone, tra ospiti e dipendenti della struttura ricettiva, sono risultati negativi. Ora resteranno in sorveglianza attiva solo i dipendenti della ditta a cui appartengono i due operai e una parte di personale, quella che ha avuto un contatto con i contagiati. Tutti gli altri potranno andare via dall’hotel. A tutte le persone rimaste in isolamento sarà ripetuto il tampone tra qualche giorno. La quarantena si concluderà sabato 11 luglio se non ci saranno contro-tamponi positivi. Il giovane operaio contagiato era in squadra con l’altro lavoratore di origini peruviane risultato positivo già domenica scorsa. Entrambi provenivano da Firenze. Il giovane, dipendente di una ditta di Gubbio, era in isolamento da sei giorni e per sicurezza, pur essendo asintomatico, è stato trasferito all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, nel reparto di malattie infettive (per precauzione visto che non può tornare a casa). Altri dieci lavoratori, di due aziende diverse, sono potuti uscire dalle camere e dall’hotel, così come i titolari della struttura. «Nessuno, tra i positivi, è abruzzese», precisa il sindaco Enzo di Natale, «attualmente, dopo il trasferimento dell’operaio, nessun positivo è presente nel nostro territorio». Tutto è cominciato lunedì quando l’uomo di origine peruviana è stato sottoposto a tampone a Firenze. Dipendente dell’azienda che si occupa di realizzazione e manutenzioni di impianti, principalmente di alta tensione, e che stava lavorando su un appalto nella Marsica, era stato allontanato dal capocantiere poiché mostrava dei sintomi influenzali. Aveva soggiornato però dal 22 al 26 nella struttura alberghiera di Aielli. Solo quando in Toscana (dove risiede) è arrivato il risultato del tampone è scattato l’allarme nella Marsica. Il provvedimento di quarantena è scattato per 44 persone. Oltre ai clienti, erano stati messi in isolamento anche sette dipendenti dell’albergo. Nella struttura ricettiva c’erano tre diverse aziende. Tutti sono rimasti in isolamento all’interno delle camere e veniva loro fornito il vitto con vassoi fuori lasciati dalla porta. Nessuno, a parte il primo contagiato, il peruviano, ha mai accusato sintomi. A Venere di Pescina è risultato positivo un bracciante marocchino, asintomatico, ora in isolamento.
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