Aiuti ai piccoli profughi ucraini e ramoscello d’ulivo per i ciclisti

Oggi al parco Unicef un punto di raccolta e di distribuzione di alimenti e abbigliamento per neonati All’anfiteatro issata la bandiera blu e gialla. Il consigliere Della Pelle invita i cittadini a partecipare
L’AQUILA. Il blu e il giallo, colori della bandiera dell’Ucraina, sventolano sull’anfiteatro del parco Unicef accanto alla bandiera italiana e a quella della città. L’iniziativa di solidarietà per la popolazione in fuga dalla guerra porta la firma del consigliere comunale Giancarlo Della Pelle.
«Su mia iniziativa, nell’anfiteatro del parco Unicef, sono state innalzate tre bandiere: quella ucraina, quella italiana e quella della Città dell’Aquila come segno istituzionale di vicinanza alla popolazione oppressa dalla guerra», spiega Della Pelle.
Oggi, alle 10, al parco Unicef gli amministratori incontreranno i giovani ciclisti ucraini ospiti in città negli appartamenti del progetto Case di Roio messi a disposizione dal Comune.
«Sarà un momento di solidarietà che ho ideato per esprimere vicinanza al popolo ucraino e per raccogliere e consegnare beni di prima necessità in particolare cibo per neonati», aggiunge il consigliere Della Pelle. «La prima fornitura è già stata assicurata con l’intervento della vicina parrocchia di Santa Rita e in particolare dal parroco, monsignor Alfredo Cantalini, che sarà presente all’evento».
Parteciperà anche l’assessore allo Sport Vito Colonna. «Il giorno e il luogo con sono casuali», aggiunge ancora Della Pelle. «Oggi, per la chiesa cristiana, ricorre la Domenica delle Palme, giorno in cui vengono benedetti i rami d’ulivo, simbolo di pace per l’intera umanità. Il luogo è altrettanto emblematico: il parco del quartiere Strinella è noto alla città come parco Unicef, fondo delle Nazioni unite che ha come scopo la difesa dei diritti dei bambini e ora più che mai di quelli ucraini sui quali è focalizzata la nostra attenzione e quella del mondo intero. Invito tutta la cittadinanza alla partecipazione e a portare alimenti a lunga conservazione per neonati», conclude il consigliere comunale. Un’altra iniziativa di solidarietà in favore della popolazione in fuga dalle bombe sganciate dall’esercito russo.
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