Aiuti europei negati, ricorso del Pd

Mastrangioli chiede l’intervento del Ministero contro la delibera della Regione
SULMONA. Esclusione di Valle Peligna, Alto Sangro e Marsica dai fondi europei: il capogruppo Pd in consiglio provinciale, Enio Mastrangioli, presenta un ricorso al ministero dello Sviluppo economico contro la delibera della Regione. La giunte regionale di Luciano D'Alfonso, a luglio scorso, ha ridefinito le aree di crisi abruzzesi, escludendo Marsica, Alto Sangro e Valle Peligna, eccezion fatta per Sulmona. «La riduzione» afferma Mastrangioli «non è avvenuta in modo omogeneo e paritario tra le quattro province e all’interno delle stesse; diverse aree territoriali e comunali sono state radicalmente eliminate e sostituite con altre come se le condizioni di crisi potessero modificarsi nel giro di due mesi; il risultato finale evidenzia una riduzione marcata del numero degli abitanti in tutte le province, in particolare in quella dell’Aquila, con invece un aumento considerevole in quella di Chieti. Per la Valle Peligna» rincara «sono stati esclusi il Comune di Pratola Peligna, di cui gran parte del suo territorio è all’interno e gestito dal nucleo industriale di Sulmona, il Comune di Corfinio e il Comune di Raiano, erroneamente e gravemente non compreso nella precedente delibera regionale ma che possiede, da oltre 30 anni, una zona industriale e artigianale tra le più importanti e significative dell’intero territorio provinciale».
Il capogruppo provinciale del Pd, quindi, sollecita il ministero a richiedere alla Regione «una riformulazione della proposta sulla base di criteri oggettivi, trasparenti e incontrovertibili, desunti dalle statistiche economiche e sociali ufficiali».
Chiara Buccini
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